Dalla Marvel a Diabolik Matteo Buffagni

Matteo Buffagni, nato nel 1984 a Parma, ha studiato all’istituto d’arte Paolo Toschi diplomandosi nel 2003, per poi approfondire i suoi studi alla Scuola Internazionale di Fumetto di Firenze.

Nel 2006 ha iniziato a collaborare come illustratore per alcuni libri scolastici per bambini e come grafico/fumettista producendo una serie di storyboard per agenzie pubblicitarie, nel contesto della collaborazione con lo studio grafico bolognese Inventario di Giuseppe Palumbo.

Dal 2008 al 2010 ha disegnato i due volumi della miniserie francese Vestiges e Cattivi Soggetti per il mercato italiano (RCS) e nel 2009 ha iniziato a insegnare nella Scuola Internazionale di Fumetto di Reggio Emilia, con la cattedra di Anatomia Dinamica.

A partire da marzo 2011 collabora come disegnatore con la casa editrice statunitense Marvel, con vari numeri della serie Daken: Dark Wolverine.

Dal 2012 è uno dei disegnatori di punta di Diabolik, oltre a lavorare alle copertine della serie regolare dal gennaio 2014, nel contesto di un rinnovamento grafico dell’eroe nero italiano.

 Ho avuto il piacere di porre alcune domande a Matteo Buffagni.

Come definirebbe Matteo Buffagni?

Una persona che avrebbe fatto volentieri il critico di cucina, ma che più pragmaticamente ha scelto di fare del disegno il suo lavoro, vedendone maggiori possibilità, pur rimanendo una buona forchetta.

Quando ha iniziato a interessarsi all’arte del disegno?

Ho iniziato sin da piccolo, un po’ come tutti i bambini, un po’ imitando mio fratello maggiore, iscritto all’istituto d’arte, per poi appassionarmi e svilupparli su vari fronti, fino ad arrivare al fumetto appunto, frequentando la Scuola Internazionale di Comics a Firenze.

Com’è arrivato alla Marvel?

Alla Marvel sono arrivato grazie a un Mantova Comics in cui era presente C.B.Cebulski, ormai quasi 10 anni fa, che, dopo aver visionato il mio portfolio, decise di darmi la possibilità di lavorare come “tappabuchi” su un numero di X-23. Da lì poi sono passato ad affiancare Camuncoli e pian piano mi sono ritagliato i miei spazi all’interno della Casa delle Idee.

Chi l’ha contattata per lavorare all’Astorina?

Appena uscito dalla scuola di Firenze mi ritrovai a collaborare con uno dei miei professori che risponde al nome di Giuseppe Palumbo, che poi mi comunicò la possibilità di prendere parte a un ventaglio di autori in prova per entrare come nuovo matitista all’interno dell’Astorina.

Le prove sono piaciute e un anno dopo lo stesso Mario Gomboli mi proponeva di curare anche le copertine degli inediti, di cui sono autore dal 2014.

Ci sono delle differenze tra disegnare Diabolik e i supereroi Marvel?

Come ogni mestiere, anche il far fumetti rispetta un codice di regole comuni più o meno per tutti gli stili e i generi; poi ovviamente bisogna affrontare con rispetto e intelligenza ogni “gabbia” che si va a utilizzare, per capirne i limiti, ma soprattutto i punti di forza.

Parlando proprio di gabbia, è questa la differenza più ostica, a mio parere, nel saltare tra Diabolik e la Marvel, sia nella differenza di formato che nella libertà d’interpretazione.

Com’è lavorare a una copertina per il numero inedito di Diabolik ogni mese?

Nonostante il nome sia il mio, è un bel lavoro di squadra, in cui debbono intrecciarsi competenze tecniche, a necessità di stampo editoriale da parte della redazione.

Bisogna innovare, ma con rispetto; riprendere, ma non ripetere; stupire in un palmo di mano, ma senza allontanarsi troppo da quello che il lettore si aspetta; insomma, una bella faticaccia!

Scherzi a parte, è tuttora la parte del lavoro che preferisco, sia perché mette alla prova il mio lato creativo sotto tutti i suoi aspetti, sia perchè, da maniaco del controllo quale sono, mi permette di seguire tutte o quasi le fasi della produzione.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Al momento ho appena concluso un numero di Diabolik in cui mi sono occupato tanto delle matite, come delle chine, dei retini e del lettering: impegnativo, ma di grande soddisfazione!

Sul fronte americano sto adesso leggendo una nuova sceneggiatura di due numeri, ma non essendo ancora stati annunciati non posso dire molto, solo….. SNIKT!!!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s