Il lago di Annone

Il lago di Annone, conosciuto anche come lago di Oggiono, si trova nella parte settentrionale della Brianza, all’imbocco della valle Magrera, a ovest della città di Lecco ed è il più vasto dei cinque laghi dell’alta Brianza, oltre ad essere il ventunesimo lago italiano per estensione con circa 5,71 km quadrati, diviso in due bacini dalla stretta penisola di Isella che penetra nel lago per oltre un chilometro, per una larghezza massima di 400 metri che ha origine presso il comune di Civate, nel lecchese. Pur dividendo praticamente il lago in due parti, la penisola è interrotta da un passaggio di pochi metri, formando di fatto due bacini comunicanti, il lago di Oggiono (Annone) proprio “Ul laac”mentre la parte più piccola è detta semplicemente “Ul laghet”.

Anticamente assieme a quello di Alserio e Pusiano, formavano l’Eupili, ricordato da Plinio, da cui la zona è detta anche dei laghi Eupilei.

Sul lago di Annone si affacciano diversi comuni come Annone di Brianza, Oggiono, Suello, Civate e Galbiate, da sempre luoghi di relax. Amatissimi da cantanti e attori che hanno casa qui.

Nelle sue acque dalla parte nord si specchiano il Cornizzolo e il Monte Barro con i suoi 900 metri d’altezza e il suo Parco Naturale, mentre, nella parte meridionale, il bacino è circondato dalle colline della Brianza che degradano poi nella pianura milanese.

L’origine dei laghi briantei risale a circa 70.000 anni fa, quando imponenti formazioni glaciali si ritirarono lasciando depressioni che poi si riempirono d’acqua fino a formare gli specchi lacustri attuali. Mentre i rilievi morenici che circondano questi laghi sono formati da materiali e detriti che furono dapprima trasportati dai ghiacci e successivamente, col loro ritiro, abbandonati in grandi quantità.

Gli immissari del bacino est del lago sono il Cologna, il Bondì, il Rossa, il Laghetto, il Bombolo, il Bosisolo, il Sabina, mentre quelli del bacino ovest sono il Pescone, la Calchirola, il Pramaggiore e il Borima.

L’unico emissario del lago è invece il Rio Torto che si getta nell’Adda e fa parte del bacino idrografico del Po, con un afflusso regolato da una paratia che viene manovrata in caso di forti piogge o di un periodo di secca.

La flora e la vegetazione del lago di Annone sono quelle caratteristiche degli ambienti lacustri e palustri delle zone moreniche pedemontane, con ben sette specie considerate assenti dal territorio lombardo e circa settanta specie rare, tra aggruppamenti arbustivi di ontano nero e una fascia di torbiere a carice alta.

Nella parte occidentale del bacino sono visibili praterie torbose con la cannella delle torbiere, mentre in altre parti delle sponde ci sono lembi di vegetazione pioniera a cipero sia nero che dorato. In questi ambienti umidi viene segnalata come particolarità anche la presenza della pianta carnivora Utricularia vulgaris. Di interesse è il canneto di palude, che si trova nella zona di Isella e del Pescone. Tra le piante acquatiche sommerse e a foglie galleggianti ci sono il millefoglie d’acqua, la ninfea bianca, in nannufaro giallo.

Attorno alle acque vivono molte specie di animali, tra cui la rana di Lataste, tipica della pianura padana, mentre tra i rettili la Natrice, una biscia d’acqua, oltre ad alcune specie di uccelli come lo Svasso maggiore, il Tuffetto, il Germano reale, la Gallinella d’acqua, il Porciglione, la Cannaiola, il Cannareccione, l’Usignolo di fiume, il Migliarino di palude, il Martin pescatore, il Tarabusino, la Nitticora e l’Airone Rosso.

La navigazione sulle acque è strettamente regolamentata, in modo da garantire l’ecosistema locale, ma anche la balneazione. E’ vietata la navigazione di natanti con motore a scoppio, comprese le moto d’acqua. Consentita quella a  remi, a vela e con motore elettrico con potenza non superiore a 2 Kw e  non superiore ai 5 metri.

Il lago di Annone è in parte privato; i pescatori devono perciò dotarsi di un permesso giornaliero al costo di cinque euro. Ma nella zona di Isella, è possibile pescare senza permesso se si è in possesso del tesserino Fipsas. Questo specchio d’acqua brianzolo è molto apprezzato da chi si diletta con la pesca a spinning, per la presenza di diversi predatori come lucci, persici, ma anche siluri. Alta anche la presenza di scardole, carpe, carassi, e cavedani.

Il perimetro del Lago di Annone, vede snodarsi una pista ciclabile di circa 15 km che lo rende un luogo privilegiato per le passeggiate, in mezzo alla natura incontaminata, ammirando paesaggi che hanno incantato pittori e scrittori. Percorso nel complesso pianeggiante, eccetto un breve strappo, su un fondo prevalentemente asfaltato, con tratti su sterrato e un breve spezzone su sentiero. Il punto di partenza del percorso è presso la piscina di Oggiono, data la presenza di ampi parcheggi gratuiti.

L’itinerario della pista tocca Cesana Brianza, quindi Suello e Annone Brianza, dove si può visitare il quattrocentesco oratorio di San Giorgio. A Oggiono, il complesso monumentale della Chiesa Prepositurale di Sant’Eufemia e del Battistero di San Giovanni Battista, splendidi esempi del patrimonio storico-architettonico romanico lombardo. Un complesso che ha una storia particolare che porta la datazione dell’origine della prima chiesa, con molta probabilità risalente all’Epoca Longobarda.

Il lago e la pista ciclabile sono dominati dal Monte Barro e dal suo parco naturale, che regala spettacolari scorci panoramici da tutti i versanti. Oltre a 44 chilometri di sentieri. Il nucleo medievale di Camporeso, i resti dell’insediamento di epoca Gota (V-VI sec.d.C.) ai Piani di Barra, scavato dal 1986 al 1997, con il relativo museo. La Falesia di Camporeso con le sue 160 vie attrezzate.

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