Fiber Art 2017 Miniartextil a Como

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Como per l’autunno sarà di nuovo il cuore dell’arte tessile contemporanea a livello internazionale per la XXVII edizione della rassegna internazionale di Fiber Art contemporanea Miniartextil, visitabile dal 7 ottobre  al 26 novembre presso l’ex-chiesa di San Francesco, con 54 minitessili e una serie di grandi installazioni, ideato dall’associazione culturale Arte&Arte.

Il curatore della mostra è Luciano Caramel, presidente della giuria che ha scelto le opere tra le 230 del bando di concorso, con la collaborazione di Andrea Taborelli e dell’artista Maria Ortega.

Il tema di questa edizione è Borderline, che deriva dal latino cum-finis, cioè “Sul confine”, quello che separa e nello stesso tempo unisce, ma anche quello che si ha in comune con l’altro, ogni cosa rappresenti, oltre ad essere il concetto di alterità, ma nello stesso tempo concetto d’identità.

Per ragionare sul tema dei confini costruiti dall’uomo, sulla loro artificiosità e potenziale deriva, gli artisti hanno analizzato anche il tema della condizione psichica di un individuo posto tra la nevrosi e la psicosi.

Le cinquantaquattro opere di piccolo formato, scelte con un bando di concorso internazionale, raffigurano ventinove nazionalità che hanno ragionato sulle diverse sfaccettature del mondo del termine Borderline, tra cui Giappone, Cina, Austria, Corea, Argentina, Stati Uniti, Colombia, e le europee Spagna, Regno Unito, Austria, Polonia, Svezia, Romania, Finlandia, Olanda, Danimarca, Ungheria, da sempre parte attiva della manifestazione, mentre tornano per questa edizione paesi come Uruguay, Portogallo e Ucraina.

Con i Minitessili ci sono una serie d’installazioni di grandi dimensioni, scelte con un lungo lavoro di ricerca artistica e di contatti sviluppati dall’associazione Arte&Arte, per il mondo.

Tra le installazioni sono da vedere quella di El Anatsui, artista africano e Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 2015, la francese Emmanuelle Moureaux, che con Forest of numbers ha mutato la navata dell’ex chiesa in una struttura di puro colore, il lettone Rolands Krutovs e il trittico Porecelain Coasts, la greca Alexandra Kehayoglou e il tappeto Refugio, il polacco Wlodzimierz Cygan e l’arazzo Nie Pelnia /not full, la serba Brankica Zilovic di Embrace again, l’olandese Jeroen Van Kesteren con un dirigibile dall’atmosfera steampunk e il fotografo italiano Gin Angri.

Inoltre una serie di Minitessili assieme alla suggestiva installazione Division del giapponese Kiyonori Shimada è esposta all’interno del Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate, il primo e unico museo al mondo dedicato al cavallo giocattolo.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19,  il biglietto d’ingresso intero costa 7 euro, ridotto 5 euro.

 

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