Uim Xcat 2018 a Stresa

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Nel weekend dal 6 all’8 luglio tornerà sul Lago Maggiore il campionato mondiale di motonautica offshore UIM XCAT, sulle acque antistanti Stresa.

Saranno quindici gli scafi in carbonio, catamarani da 800 cavalli con motori a basso impatto ambientale, che si troveranno sul bacino del Verbano, sul filo dei 200 chilometri orari, un’occasione unica per ammirarli sull’acqua.

La gara italiana è la seconda del calendario 2018 ma è anche l’unica europea, poiché le altre competizioni del circuito XCAT si terranno tra gli Emirati e la Cina.

La scelta di Stresa, oltre alla bellezza del paesaggio, con le Isole Borromee a fare da suggestivo contesto al campo di gara, è legata al fatto che ospitò la prima gara di barche a motore riconosciuta in Italia, nel 1903.

E Stresa fu anche il teatro delle sfide XCAT in anni recenti, con la tappa italiana del campionato nel 2013 e 2014.

Gli scafi si daranno battaglia venerdì 6 luglio per ottenere la pole position mentre sabato 7 e domenica 8 si disputeranno le due gare valide per il Mondiale, che faranno parte della categoria di Formula Junior e delle Historic Boat.

Nella competizione mondiale, gli emiratini di Dubai Police guidano la classifica dopo le due affermazioni nelle gare disputate a Fujairah, dove il secondo posto è andato a due delle tre imbarcazioni australiane, 222Offshore con l’italiano Giovanni CarpitellaTeam Australia.

Dal Medio Oriente arriveranno anche le due barche di Team Abu Dhabi e i kuwaitiani di Raheeb e Fujairah Team, mentre l’Europa sarà rappresentata dagli svedesi di Swecat, dai russi di New Star oltre agli italian con Videx e Lady Spain dove farà il suo debutto l’ex rallysta Nico Caldarola, inoltre sono diversi gli azzurri, tra piloti e co-piloti, presenti nelle varie squadre.

Strettamente legata al turismo dall’800 in poi, Stresa è un borgo che ha radici millenarie, come testimoniano i ritrovamenti risalenti ai Celti, nelle frazioni di Brisino e Levo, cresciuto poi attorno a Villa Bolongaro (attuale Villa Ducale), felice intuizione dell’imprenditore e benefattore Giacomo Filippo Bolongaro nel 1770, diventata poi cenacolo di cultura lombarda e mitteleuropea con la nipote, la baronessa Anna Maria Simonetta per tutti “Madame Bolongaro”.

Villa diventata poi il “buon ritiro”, della inizialmente ripudiata da casa Savoia, Elisabetta di Sassonia duchessa di Genova, che da quel momento prese il nome di “Villa Ducale”, che fece crescere i figli proprio sul Lago Maggiore, tra cui la futura Regina Margherita, rimasta indissolubilmente legata a Stresa per i dolci, le margheritine, prodotte ancora oggi.

Una città esplosa nel periodo della Belle Epoque, grazie anche all’intuizione di due famiglie che per prime capirono le possibilità dell’imprenditoria turistica, gli Omarini e gli Zacchera.

Un centro nella cui stazione per anni ha fatto tappa l’Orient Express, dove dagli anni 20′ arrivavano e partivano gli idrovolanti. Dove la cinematografia è stata di casa sin dai primi metri girati con i Fratelli Lumiere, e che ha fatto da sfondo a decine e decine di pellicole, di cui alcune hanno fatto la storia.

Borromeo ne hanno fatto la loro “capitale” dal 1500, Napoleone ne fu ammaliato, meta prediletta dell’austera regina britannica Vittoria e di altri membri degli Windsor, della famiglia Savoia, dei regnanti di Sassonia, soggiornarono Anna d’Assia e di Prussia, Alessandria duchessa di Russia, Sofia di Grecia, i reali del Belgio, quelli di Norvegia, l’imperatore del Giappone, per arrivare a re Hussein di Giordania a re Faruk d’Egitto, passando per i potenti economici come i Vanderbilt, Morgan, Carnegie, Rockfeller, Rothschild e l’Aga Khan.

Diventando meta d’importanti letterati e artisti da tutto il mondo, attirando personaggi come Stendhal, Flaubert, Charles Dickens, George Bernard Shaw, Giovanni Verga, Edmondo de Amicis, Steinbeck, Dostoesvskij, Archibald Cronin, Thomas Mann, Lord Byron ed Ernest Hemingway, che ambientò proprio a Stresa alcuni capitoli del suo famoso romanzo “Addio alle Armi”.

D’Annunzio e la Duse, Sacha Guitry, Clark Gable, David Niven, Renato Guttuso, Charlie Chaplin, solo per citarne alcuni.

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