Lezioni di immortalità a Cannero Riviera

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Archeologia e poesia sono i temi del libro di Flaminia Cruciani Lezioni di immortalità che sarà presentato domenica 28 aprile alle 17.30 a Cannero Riviera presso la sala Lido.

L’iniziativa fa parte della programmazione degli Amici del Museo etnografico di Cannero Riviera e della Rete Alto Verbano e sarà un’affascinante viaggio nel mondo antico alla scoperta del senso dell’archeologia, ma anche del senso della vita, con una nota e stimata figura di poetessa e archeologa.

Flaminia Cruciani si è laureata in Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico, presso l’Università La Sapienza di Roma, e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia orientale.

Per anni ha partecipato alle campagne di scavo della Missione archeologica italiana diretta da Paolo Matthiae a Ebla, in Siria, uno dei siti archeologici più noti del panorama mondiale.

Ma ha sviluppato anche un legame particolare con la poesia, con raccolte come Piano di evacuazione (2017) e Semiotica del male (2016) e negli ultimi anni si sta dedicando all’archeologia dell’anima.

La Cruciani ha detto che “L’archeologia è più affine alla poesia di quanto possiamo immaginare, si tratta in entrambi i casi di svelamenti, perché in un frammento si svela il mistero delle domande che ci abitano da sempre”.

Lezioni di immortalità non è un manuale di archeologia, ma nemmeno un diario di viaggio o di avventure, infatti è la storia della più bella lezione d’immortalità che l’autrice ha avuto dalla vita, l’archeologia in una terra millenaria, la Siria, con la sua straordinaria gente.

Si va dalla preparazione del viaggio all’organizzazione delle attività di scavo, dal rapporto con la popolazione locale alle numerose difficoltà della vita nel deserto fino al ritorno a casa.

Durante l’incontro l’autrice dialogherà con l’archeologa verbanese Elena Poletti, coordinatrice della Rete Museale Alto Verbano e conservatrice del Museo di Mergozzo, per vedere l’affinità tra ricerca archeologica e poesia, oltre ad il filo rosso che lega la ricerca sul passato, in ogni  parte del mondo si svolga, e condividere con il pubblico l’emozione dell’affascinante lavoro dell’archeologo, andando oltre gli stereotipi.

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