Vicenza l’impronta del Palladio

 

Nel cuore del Veneto, a pochi chilometri da Verona e Venezia, la città di Vicenza, con le sue ville rinascimentali e le belle chiese, è davvero una valida alternativa per chi desidera un tuffo romantico nel Nord Italia.

La storia di Vicenza inizia, secondo gli ultimi scavi archeologici, verso il VI secolo a. C, quando dai Colli Berici arrivarono le prime popolazioni paleo venete, che s’insediarono nella valle del Lago di Fimon.

Dopo aver lottato a lungo con i Celti, alla fine del II secolo a. C., i Veneti furono alleati di Roma contro Annibale, per poi diventare cittadini romani a tutti gli effetti sotto l’impero di Augusto.

Con l’impero romano, Vicenza divenne una delle città più belle e ricche di tutto il Veneto, dotata di un anfiteatro, un complesso termale e un acquedotto.

Al contrario di altre città del Veneto, Vicenza e la sua provincia attraversarono dopo la caduta dell’impero romano, un lungo periodo di pace, per poi nel 568 essere conquistata dai Longobardi.

Sotto il dominio longobardo e poi quello franco la città ebbe i suoi primi vescovi, che diedero un notevole impulso all’attività monastica della zona, con la costruzione di diverse abbazie.

Nel Medioevo Vicenza venne dominata dalla famiglia dei De Romano, di cui faceva parte Ezzellino, capitano di ventura e grande nemico di Venezia.

Con gli inizi del Quattrocento la città divenne parte dei domini della Repubblica veneziana e conobbe un lungo periodo di splendore, con artisti come l’architetto Andrea Palladio, che progettò molte delle splendide ville della zona, oltre alla Basilica nella piazza principale della città.

Alla caduta della Repubblica, Vicenza fu conquistata dai Francesi e poi dagli Austriaci, che nel 1848 dovettero reprimere una rivolta conseguente all’arrivo di Daniele Manin a Venezia.

Finalmente nel 1866 la città venne annessa al Regno d’Italia e da allora la sua storia diventa quella dell’Italia contemporanea.

Sono moltissime le chiese edificate a Vicenza nel corso della sua storia millenaria, tra queste ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Annunciata, che venne progettata dal Palladio, il Santuario di Monte Berico, edificato tra il Quattrocento e il Settecento, la Basilica dei Santi Felice e Fortunato, le cui origini risalgono al IV secolo, il duecentesco Tempio di Santa Corona e la barocca Chiesa di San Vincenzo.

Per una passeggiata fuori porta nel verde, l’ideale sarebbe lo splendido giardino di La Rotonda, la villa sulle colline appena fuori Vicenza che venne progettata e costruita dal Palladio come luogo di solitudine e meditazione.

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