Laveno: la funivia che porta quasi in cielo

Una gita fuori porta particolare per conoscere una delle tante gemme nascoste del Lago Maggiore, è senza dubbio quella che porta al poggio del colle Sant’Elsa e alla vetta del Sasso del Ferro, a 1.062 metri d’altezza a picco sopra Laveno.

Un magnifico balcone naturale che permette di ammirare al meglio, nel silenzio della natura, un grandioso e incantevole panorama sul Lago Maggiore, le Alpi, le Prealpi, i laghi lombardi e tutta la pianura Padana. Balcone cui si arriva al termine di una corsa di circa venti minuti in funivia, o meglio bidonvia, superando 731 metri di dislivello.

La funivia di Laveno è attiva dal 1963, poco dopo la sua apertura furono costruite anche una sciovia che saliva in vetta al monte Sasso del ferro, e una manovia. Il piccolo comprensorio sciistico rimase attivo fino agli anni Ottanta, anche grazie a un potente cannone sparaneve che garantiva l’innevamento. Poi le scarse nevicate e le alte temperature ne decretarono la chiusura.

Una decina di anni fa, anche la funivia sembrava destinata irrimediabilmente alla chiusura, ma una forte sollecitazione degli abitanti della zona la fece rinascere a nuova vita, grazie anche a interessi vari che portarono finanziamenti per il necessario ammodernamento degli impianti. Dopo un periodo di chiusura per consentire i lavori, nel marzo 2006 ha ripreso nuovamente a funzionare e i risultati stanno dando ragione a chi ha voluto con forza farla rimanere in vita. Sono stati rifatti i piloni portanti e posizionate nuove cabine, che ospitano due persone per volta. Una cinquantina sono aperte e ventisette sono chiuse, rendendo il viaggio sicuramente più confortevole e assicurando così il servizio in ogni stagione.

Nel corso del 2015 sono state 64.000 le persone che sono salite in vetta Sasso del Ferro, con un incremento notevole rispetto alle stagioni precedenti attirando ogni anno un maggior numero di turisti, soprattutto stranieri che sembrano conoscere ed amare questo gioiello, molto più degli italiani.

Il punto di partenza della funivia non è segnalato benissimo, anzi, sembra quasi sia un gioiello da riservare a pochi invece di valorizzarlo come si deve. Bisogna arrivare in centro a Laveno, dall’imbarcadero si seguono le indicazioni per Luino su via Roma, la strada svolta a destra, facendo angolo con i portici di uno storico bar, si continua per circa 100 metri, sulla sinistra all’altezza della settecentesca chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, quindi si gira a destra prendendo via Don Tinelli, si continua per altri cento metri e si arriva al piazzale di partenza della funivia del Sasso del Ferro.

Una volta fatto il biglietto per il viaggio in funivia, è utile chiedere il tagliando per il parcheggio gratuito illimitato. Se non si trova posto lì, si può continuare sulla strada che costeggia la chiesa di Sant’Ambrogio, ma non lasciare la macchina all’interno del parcheggio perchè è riservato ai soli fedeli, continuare ancora, fino alla doppia curva e cercare posto sulla via panoramica.

Pronti quindi al viaggio sulla bidonvia, dove gli addetti provvederanno a farvi accomodare. Dopo i primi secondi di assestamento la salita è lenta e il primo tratto del percorso è letteralmente sopra i tetti delle case, passando in mezzo a ville liberty con giardini sontuosi. Il lago da una parte si rimpicciolisce sempre di più, dall’altra la visuale si allarga e diventa sempre più affascinante, tanto da togliere il fiato per la bellezza che regala. Suggestiva la salita notturna con la visione del Lago Maggiore, illuminato solo dalla luce della luna.

Il panorama vede in primo piano il golfo Borromeo, Stresa, la cava di Candoglia, da dove arriva il marmo del duomo di Milano, il lago di Mergozzo, Verbania con tutte le sue frazioni e le cime della Val Grande a fare da cornice. Un incanto mentre si sale nel silenzio della natura, in mezzo ai boschi di castagno, betulla e leccio.

Ma non solo, si sorvola un intreccio di sentieri montani, ben tracciati, praticabili anche in mountain bike. Sì, perché è possibile trasportare a bordo della cabinovia su fino alla vetta del Sasso del Ferro anche la bicicletta.

Al primo quarto di percorso, s’inizia a distinguere anche la parte Nord del lago, con Ghiffa e Cannero, oltre a tutte le montagne sovrastanti.

Dopo un quarto d’ora circa di viaggio si raggiunge così il poggio Sant’Elsa del Sasso del Ferro, da cui si gode un panorama mozzafiato, senza smentita uno dei più belli al mondo ma sottovalutato e non pubblicizzato a dovere come meriterebbe. Lo sguardo è impareggiabile, si va dalla sottostante Laveno, praticamente a picco rispetto alla bidonvia, a una vista emozionante che abbraccia tutto il Lago Maggiore, la maestosa catena delle Alpi dove è possibile vedere la vetta del Monviso, al massiccio del Monte Rosa, al Cervino, le cime svizzere Mischabel, Strahlhorn, Fletschorn, le vette dei Pizzi d’Andolla e del Leone.

Alla stazione di arrivo i visitatori hanno poi varie possibilità. Rimanere sul belvedere, dove ci sono diverse panchine per godersi il panorama, che nella parte Sud regala un’ulteriore vista del Verbano, fino ad Arona, la valle padana che si allarga sotto, il lago di Varese con quelli di Monate e Comabbio.

Pranzare al ristorante che offre piatti tradizionali, da gustare sulla terrazza all’aperto proprio a picco sul lago, da cui la vista è veramente eccezionale. Spettacolare e unica è la vista che si gode da questo punto la sera. Per chi volesse inoltre passare una notte vicino alle stelle, è possibile pernottare presso l’Albergo Ristorante Funivia, aperto da metà giugno.

Il Poggio Sant’Elsa grazie alle correnti ascensionali e alla sua posizione, è una delle destinazioni preferite da migliaia di appassionati di deltaplano e parapendio. La piattaforma di lancio dei voli è proprio dietro la stazione della funivia; la partenza e il volo, sono sempre molto scenografici ed emozionanti.

Volendo si può continuare la passeggiata, addentrandosi nel bosco per una ventina di minuti, in leggera ma continua salita, fino ad arrivare alla vetta del Sasso del Ferro, dove si trova un altro spiazzo che permette un’ulteriore e straordinaria vista su tutta la Pianura Padana, che consente di vedere il Campo dei Fiori, la catena del Monte Rosa, il Monviso e la catena degli Appennini liguri.

Per chi se la sente ancora e vuole fare un’altra camminata, può scendere percorrendo il sentiero fino all’abitato di Casere a circa 30 minuti, lungo una mulattiera che nel primo tratto è però ripida. Qui si arriva nella zona del passo del Cuvignone dove si trova “La Gigliola”, noto ristorante della zona con cucina rustica, posizionata su di un balcone naturale. Poco distante, in direzione Vararo, vale la pena di fermarsi presso le varie aziende agricole locali, dove si possono acquistare ottimi formaggi di capra tra i quali si segnala la specialità Baci di Vararo, una prelibatezza di capra a latte crudo, e d’estate gustarsi il gelato fatto con il latte di capra guarnito con i frutti di bosco. Quindi si può decidere di tornare a Laveno risalendo fino alla stazione della funivia. Per chi ha gambe e ancora voglia di camminare, è possibile scendere a piedi lungo la mulattiera segnata di giallo-verde attraverso boschi di latifoglie fino alla frazione di Monteggia, per poi proseguire raggiungendo il centro di Laveno, dopo circa un’ora e mezza.

Laveno poi potrebbe essere il punto di partenza ideale anche per una visita alle altre perle del Verbano, quali le Isole Borromee, la medievale Cannobio con il suo lungolago pedonabile, quel piccolo angolo di mediterraneo che è Cannero Riviera, la vivace Verbania con tutte le sue frazioni, i Giardini Botanici di Villa Taranto, l’elegante Stresa con il Mottarone, Arona o l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, Villa Bozzolo a Casalzuigno, oppure il giro del Cuvignone, passando per il paese dipinto di Arcumeggia.

Per tutte le informazioni possibili, i depliants e quanto altro, rivolgersi al rinnovato IAT (Informazione e Accoglienza Turistica) di Laveno, aperto, proprio accanto alla stazione delle Ferrovie Nord.

Funivie del lago Maggiore – Tutti i giorni partenze da via Tinelli 15 a Laveno Mombello. Per informazioni sugli orari e i prezzi contattare lo 0332.668012, scrivere a biglietteria@funiviedellagomaggiore.it o visitare il sito pure  www.funiviedellagomaggiore.it

Come arrivare

In auto: Autostrada A8 Milano- Laghi uscita Varese – proseguire in direzione Luino

Prezzi:

Adulti andata/ritorno 10,00 €

Adulti andata 7,00 €

Ridotti* andata e ritorno 7,00 €

Ridotti andata   5,00 €

Nucleo familiare – 2 genitori (ogni genitore) 9,50 €

Nucleo familiare (ciascun figlio**) 3,00 €

Scolaresche e residenti andata e ritorno 4,50 €

Scolaresche e residenti andata 3,50 €

Deltaplanisti – parapendisti Club Icaro Laveno giornaliero 8,00 €

Deltaplanisti – parapendisti giornaliero 9,50 €

Biciclette 3,00 €

*riduzioni: invalidi, adulti maggiori di 65 anni, militare, soci C.A.I., comitive con più di 25 persone

** bambini minori di 12 anni

E-mail: biglietteria@funiviedellagomaggiore.it

Sito web: www.funiviedellagomaggiore.it/

Telefono 0332 668012

Telefono verde 0332 610303

Pubblicato su: http://www.labissa.com 

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