Milano al Mudec: Mirò, la forza della materia

“Sono le cose più semplici a darmi delle idee. Un piatto in cui il contadino mangia la sua minestra, l’amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi” (Joan Miró.)

Dal 25 marzo  all’11 settembre, presso il Mudec – Museo delle Culture, in via Tortona 56 a Milano, si svolge la mostra Joan Miró. La forza della materia, sulla vita e le opere dell’artista catalano.

La mostra è curata dalla Fundació Joan Miró di Barcellona a cura di Rosa Maria Malet, in collaborazione per l’Italia con Francesco Poli ed è promossa dal Comune di Milano Cultura e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore.

Nato a Barcellona il 20 aprile 1893 e morto a Palma de Maiorca il 25 dicembre 1983, Joan Miró, dal carattere taciturno e riflessivo, poco amante della pittura convenzionale, artista dal grandissimo estro creativo, ha lavorato per tutta la vita ispirandosi al surrealismo e condividendo le influenze che artisti e poeti di questa corrente esercitarono sulla sua arte tra gli anni Venti e Trenta.

Il lavoro di Miró vede una fusione tra pittura e poesia, conducendo la sua opera in un processo di semplificazione della realtà che rimanda all’arte primitiva, punto di riferimento utile a raggiungere una nuova percezione della cultura materiale.

Joan Miró. La forza della materia, con un’ampia selezione di opere realizzate tra il 1931 e il 1981, pone al centro della mostra l’importanza che il pittore spagnolo ha sempre dato nelle sue opere alla materia, non come strumento utile ad apprendere nuove tecniche, ma come un’entità fine a se stessa.

Nel percorso di visita, diviso in quattro sezioni, il visitatore viene accompagnato in un viaggio nel contesto storico dell’epoca e le diverse tecniche artistiche utilizzate dal maestro catalano, con un occhio particolare alla materia e alla matericità.

Inoltre all’interno del percorso di visita, per una migliore fruizione più partecipativa e immersa nel lavoro di Mirò, sono stati inseriti video, musica e postazioni di realtà virtuale.

La mostra diventa cosi anche un viaggio nel sogno di Mirò, che permette di approfondire al meglio l’artista e l’uomo nel contesto della natura che gli era tanto cara e negli ambienti che furono al centro della realizzazione di alcune delle sue opere, come il Pensatoio, conservato agli studi Son Boter e Sert di Palma di Maiorca fino al viaggio virtuale nell’opera Personaggio, uccello II del 1973 e alla videoinstallazione Inafferrabile caduta, ispirata alle tecniche ai colori e ai materiali che Mirò usava per le sue opere.

La mostra è vistabile lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalla 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle  9.30 alle 22.30.

Il biglietto d’ingresso costa 12 euro intero, 10 ridotto e 8 per il ridotto speciale.

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