Festa per la Milizia di Bannio Anzino

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Dal 2 al 7 agosto si celebra a Bannio Anzino, in Valle Anzasca, il 395° anniversario dei festeggiamenti della Milizia Tradizionale e della Beata Vergine Maria della Neve.

La Milizia di Bannio Anzino, è una tradizione tra le più radicate del territorio ossolano e di tutta l’Insubria.

La Valle Anzasca ai piedi del Monte Rosa, dove si trova il comune di Bannio Anzino, è stata sempre un punto di passaggio importante tra le Alpi, oltre ad avere un tesoro nascosto come l’oro nelle sue viscere.

Bannio è sempre stato un presidio militare fin dai tempi antichi. Nel I° secolo d.C. con la dominazione romana, venne ulteriormente rafforzato.

Nel 1535, con la morte di Francesco II Sforza Duca di Milano, l’Ossola era caduta sotto la dominazione spagnola. La Milizia si costituì dopo il 1612, quando alla morte di Francesco IV Gonzaga Duca di Mantova e del Monferrato, il Duca di Savoia volle far valere le sue ragioni sul Monferrato. Gli si oppose la Spagna, che dichiarata guerra alla Francia e alla Repubblica di Venezia, ordinò al Marchese Mendozza, governatore di Milano, di invadere il Piemonte.

Questi, per accrescere le file del suo esercito pensò di istituire la milizia delle terre il cui principale compito, doveva esser quello di presidiare i luoghi e all’occorrenza andare a supporto delle truppe spagnole.

Per ordine del Mendozza tutti i paesi, anche i più piccoli, furono costretti ad armare gli uomini abili dai 18 ai 50 anni. I soldati ossolani in numero di 1452, dei quali 390 erano anzaschini, furono incaricati di presidiare le rocche di Angera e di Arona e di difendere i valichi alpini, e nel 1617, combatterono contro il Piemonte per più mesi presso Novara e Vercelli e specialmente a Carpignano.

La sua funzione militare ebbe però vita breve; nel 1622 infatti, in occasione dell’inaugurazione del santuario della Madonna della Neve, la milizia mutò la sua funzione: da militare a decorativa durante le funzioni religiose.

L’Oratorio della Madonna della Neve di Bannio è quasi contemporaneo alla costituzione della “Milizia delle terre”.  Dai racconti locali, si ritiene sorga dove in precedenza esisteva una cappelletta dedicata alla Madonna della Neve, tra i castagni e gli abeti sul margine dell’altipiano banniese sotto la Colletta. Nel 1613 la ragioneria di Bangio coi Consoli di Anzino, domandò al Vescovo di Novara di poter non solo rifabbricare l’antica cappelletta ma renderla anche ufficiabile.

Nel 1618 iniziarono i lavori per la costruzione dell’Oratorio, che terminarono 4 anni dopo. Il 5 agosto del 1622, era inaugurato solennemente con una Santa Messa.

Per la prima volta faceva la comparsa come guardia d’onore della Madonna la “Milizia delle terre”, mantenendo il suo abbigliamento e le sue tradizioni. La Milizia fu così in grado di sopravvivere alla resa degli spagnoli e alla dominazione austriaca, anche quando le terre ossolane entrarono a far parte, nel 1748, dello stato sabaudo.

Attualmente la Milizia di Bannio ripete ogni anno i riti di un’antica tradizione. Il 5 agosto viene prestato il picchetto d’onore, con tanto di scariche di fucili caricati a salve, in occasione della festa del santuario della Madonna della Neve. Il giorno dopo, il 6 agosto, partecipa alla tradizionale festa organizzata in suo onore.

Il sito con tutto il programma: www.miliziatradizionalebannio.it

 

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