Riapre Villa Arconati, “la piccola Versailles lombarda”

Fondazione Augusto Rancilio riapre al pubblico Villa Arconati, “la piccola Versailles lombarda” domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio 2017, la Festa di apertura della Stagione 2017.

Dopo i lavori di restauro operati nei mesi di chiusura da ottobre ad aprile, Villa Arconati è ora pronta a donare ai suoi visitatori nuovi gioielli e aree rimesse a nuovo.

Il 30 aprile e il 1 maggio la festa di apertura sarà all’insegna delle “delizie” per tutti i sensi.

Fondazione Augusto Rancilio in collaborazione con la Compagnia De’ Cristoforis – i Rievocatori ufficiali della Villa – farà rivivere usi e costumi del Settecento, il secolo d’oro della piccola Versailles lombarda: personaggi in costume d’epoca si mescoleranno al pubblico, narrando storie di un passato evanescente e glorioso alla “corte” di Giuseppe Antonio Arconati.

Il 30 aprile dame imbellettate e nobili signori si esibiranno in alcune danze settecentesche, per poi presentare al pubblico i personaggi che accompagneranno i visitatori nella scoperta della vita del Settecento. Seguendo una tradizione in uso all’epoca, l’apertura ufficiale della stagione sarà segnata da un colpo di cannone a salve.

Villa Arconati, detta anche il Castellazzo, si trova a Bollate ed è uno dei migliori esempi di barocchetto lombardo settecentesco oltre ad essere monumento nazionale.

E’ veramente una perla nascosta che fa rimanere senza fiato, uno dei più illustri esempi di “Villa di delizia” della Lombardia, nata su una precedente costruzione medievale appartenente ai Cusani. Un progetto fortemente voluto da Galeazzo Arconati nel Seicento, divenuta poi, nel secolo successivo, uno scrigno d’arte e cultura, dove si celebravano i fasti e le delizie della vita aristocratica del tempo.

Sono ben settanta le sale del palazzo, tra le quali spiccano la meravigliosa sala da ballo impreziosita da stucchi e dorature, la sala dei ricevimenti con gli affreschi dei Fratelli Galliari e la scultura classica originale di Tiberio, storicamente detta di Pompeo Magno, sotto la quale la leggenda vuole sia stato pugnalato Giulio Cesare. Un fascino unico, arricchito da quattro secoli di storia.

Luogo talmente singolare nel suo genere da valergli l’appellativo di “petite Versailles italienne” nelle guide del grand tour, celebrata tra gli altri da Goldoni e Canova, ospiti illustri dei padroni di casa.

Si trova all’interno del Parco delle Groane, presso la Strada statale 233 Varesina, tra Bollate e Garbagnate. L’entrata è imponente, due statue di leoni su piedistallo e due obelischi vigilano l’ingresso da secoli, la strada prosegue poi per un centinaio di metri tra due file di carpini bianchi, fino al cortile della villa.

E’ un vero e proprio complesso architettonico, circondato da boschi, brughiere e terreni coltivati per circa 200 ettari e la villa, come in origine, è affiancata da un borgo rurale, ancora oggi parzialmente abitato e dalla chiesa di San Guglielmo.

Al suo interno un giardino all’italiana di 12 ettari, con labirinti, viali coperti da volte verdi e una parte strutturata alla francese con parterres, con i boschetti e il “parco dei cervi”. A tutto questo si aggiungono gli strabilianti giochi d’acqua, costruiti seguendo gli studi del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci (di proprietà di Galeazzo Arconati che lo donò poi alla Biblioteca Ambrosiana), ne fanno ancora oggi uno degli esempi più illustri di giardino monumentale di tutta la Lombardia.

Nell’Ottocento la proprietà passa alla famiglia Busca, cugini degli Arconati; nel Novecento, la villa viene ereditata dalla marchesa Beatrice Crivelli.

Dopo un periodo di abbandono Villa Arconati, dal 2000 ha visto partire la sua fase di recupero in collaborazione con partner istituzionali come la Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Regione Lombardia, la Provincia di Milano, insieme al Comune di Bollate e Fondazione Cariplo oltre ad un nutrito gruppo di Partner privati. La Fondazione Augusto Rancilio, che ha sede nella stessa Villa Arconati, dedicata alla memoria dell’architetto milanese, rapito a 26 anni nel 1978, e mai più tornato a casa, opera un monitoraggio costante volto alla salvaguardia del bene, oltre a una serie d’interventi strutturali di recupero e restauro.

Negli ultimi anni sono state infatti restaurate la Limonaia, trasformata in uno spazio espositivo, e parte della Legnaia. Sono stati poi messi in sicurezza il frontone della facciata principale e i tetti, e consolidata la facciata principale. Tramite la Fondazione Augusto Rancilio è stato inoltre portato avanti negli anni un lavoro di recupero e studio della documentazione storico-artistica.

Grazie a questo lavoro, negli ultimi mesi è “riemerso” un primo dimenticato tesoro: quattro monocromi, dipinti sulle pareti di due stanze al Piano Terra e una al Piano Nobile della villa, che risultano attribuibili al pittore ottocentesco Francesco Podesti. Inoltre la stessa fondazione ha contribuito al restauro degli Appartamenti da Parata di Giuseppe Antonio Arconati, dove spicca per eleganza e opulenza la Stanza Rosa con il retrostante Studiolo Turchino; l’ambiente meglio conservato e più rappresentativo dell’ospitalità aristocratica degli Arconati nella loro spettacolare e armoniosa villa dedicata all’arte.

Nel corso dell’ultimo restauro e riqualificazione tra ottobre 2016 e aprile 2017 i lavori hanno interessato il giardino storico, riportandolo come nei materiali iconografici storici della Villa. Interventi hanno riguardato il parterre alla francese, dove sono state posizionate le bordure delle grandi aiuole nel rispetto della struttura del giardino, a seguito dello studio delle immagini storiche di fine Ottocento. Riqualificate le pitture del portico della Corte Nobile e delle sue decorazioni. E’ stata restaurata la statua giacente di Gaston de Foix: a seguito di questo intervento l’opera ha potuto essere inviata come prestito per l’esposizione Il museo universale alle Scuderie del Quirinale dal 16 dicembre 2016 al 12 marzo 2017. Restaurato anche il gruppo raffigurante il Lacoonte. E’ stato anche ripristinato l’ascensore, in modo tale da consentire la fruibilità al pubblico con disabilità.

La villa e l’antico borgo adiacente sono stati utilizzati in numerose pellicole: in alcuni casi si è “spostata” per vicende cinematografiche in Emilia, Toscana, fino in Sicilia.

Negli anni 80′ è stata anche il set per le riprese della telenovela “Felicità… dove sei” e più recentemente la location di due stagioni del talent televisivo “Bake Off Italia” condotto da Benedetta Parodi per Discovery Italia.

Dal 1989, ogni estate ospita il “Festival di Villa Arconati”, una manifestazione culturale-musicale, tra le più importanti della Lombardia e dell’intero Nord Italia.

Nel corso delle varie edizioni sono passati i principali cantanti, artisti, ballerini nazionali e internazionali. Tra gli italiani Gino Paoli, Paolo Conte, Enrico Ruggeri, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Lucio Dalla, Franco Battiato, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Massimo Ranieri, Samuele Bersani, Marco Paolini, Riccardo Cocciante, Baustelle.

Tra gli stranieri i Kraftwerk, Pet Shop Boys, Morrissey, Michael Bublé, Manhattan Transfer, Dizzy Gillespie, Dee Dee Bridgewater, Patti Smith, Compay Segundo, Sigur Rós, i virtuosi della chitarra come Al Di Meola, Ry Cooder e Robert Fripp, l’ex batterista dei Police, Stewart Copeland, tastieristi Joe Zawinul e Herbie Hancock, musicisti visionari del calibro di John Lurie, David Byrne e Andreas Vollenweider. Musicisti classici come Michele Campanella, stelle della danza come Rudolf Nureyev, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Maximiliano Guerra, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e tantissimi altri artisti a testimonianza della qualità delle scelte artistiche che da sempre contraddistinguono il festival.

APERTURA 2017

Tutte le domeniche dal 30 aprile al 22 ottobre 2017

Dalle 10.30 alle 18.30 (ultimo accesso alle ore 18.00)

All’interno della villa è presente BarOcco, punto ristoro per i visitatori

Ingresso:

€ 5,00 Intero

€ 4,00 minori di 12 anni e persone diversamente abili

Ingresso + Visita guidata al Piano Nobile:

€ 8,00 Intero

€ 7,00 Ridotto*

Visite guidate per visitatori singoli a turno fisso (senza prenotazione):

h 11.00 – 14.30 – 16.00 – 17.30

NB: l’accesso al Piano Nobile della villa è consentito solo con Guide FAR

Sconti e Convenzioni:

* Ridotto per gli “Amici di Villa Arconati-FAR”, minori di anni 12, STUDENTI universitari muniti di tesserino: Facoltà di Architettura, Scienze e Conservazione dei Beni Culturali, Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico, Accademie di Belle Arti, persone diversamente abili, associazioni ed enti convenzionati con FAR

Ingresso gratuito: minori di anni 6, accompagnatori di persone diversamente abili

Per conoscere tutti i dettagli e il calendario completo delle iniziative visitate il sito internet www.villaarconati-far.it o seguite Villa Arconati-FAR su Facebook e Instagram.

Pubblicato su: www.labissa.com

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