Vigevano: Leonardiana, un assaggio, prima di Alberto Angela

E’ forse una delle occasioni più importanti per far conoscere Vigevano, cittadina ducale vicina a Pavia e Milano.

Nel corso dell’ultima settimana il conduttore del programma Ulisse, il piacere della scoperta, Alberto Angela, in onda su Rai3, è stato in una delle città simbolo del Rinascimento per le riprese di una puntata incentrata proprio su Leonardo e sulla città ideale, con ampio spazio dedicato a Leonardiana.

Ieri pomeriggio sono andata a visitare Leonardiana, cioè quel museo, unico al mondo, dove il visitatore può vedere, riprodotta digitalmente e non solo, tutta l’opera ampia ed eterogenea, di uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il Museo mi ha presentato un viaggio attraverso la vita e l’opera di Leonardo che soggiornò a Vigevano in qualità di sovrintendente alle acque su incarico di Ludovico il Moro, ma anche nel ruolo di membro della corte di Ludovico e Beatrice che ne lodarono in più di un’occasione le grande capacità artistiche, il piglio mondano e il genio scientifico e matematico.

Nel Museo ho visto tutta l’opera che Leonardo elaborò e preparò nel corso della sua vita: i disegni, oggi conservati in decine di musei e biblioteche sparsi nel mondo, i taccuini che ne accompagnarono le giornate, fitti dei suoi pensieri e delle geniali intuizioni, i codici che dopo la sua morte furono assemblati dagli amici e che oggi si trovano presso le più grandi biblioteche e istituzioni del mondo.

Alla fine del percorso espositivo ho potuto ammirare la pinacoteca impossibile, dove sono esposti tutti i ventisei dipinti attualmente riconosciuti come opera di Leonardo, riprodotti in scala reale con speciali tecniche ad alta risoluzione che permettono di immergersi nella totalità dell’opera per un’esperienza unica che permette un’analisi ravvicinata e approfondita del suo linguaggio artistico.

Il progetto ha avuto la supervisione scientifica di Carlo Pedretti, che per cinquant’anni ha curato l’edizione nazionale dei codici e dei disegni vinciani, un monumento della cultura italiana oggi pubblicato da Giunti, mentre la definizione dei temi, il loro sviluppo e la direzione curatoriale sono di Claudia Beltramo Ceppi Zevi. Lo studio Migliore+Servetto Architects ha sviluppato una nuova narrazione profondamente innovativa, coinvolgente e spettacolare che permette di vedere le fasi salienti del pensiero leonardesco nell’arco della sua vita, che si snoda nelle sale storiche del Castello, definendo ambienti di narrazione inaspettati che restituiscono in modo fortemente scenico il mondo dell’artista toscano tra contributi scientifici, riproduzioni di opere e disegni e sistemi interattivi.

Il progetto è stato ideato dal Consorzio AST – Agenzia per lo Sviluppo Territoriale di Vigevano insieme a Comune di Vigevano e Associazione Irrigazione Est Sesia e supportato da Fondazione Cariplo e Ales, con la collaborazione produttiva e organizzativa di GAmm Giunti, mentre quello degli allestimenti permanenti è stato concepito dallo studio milanese Migliore+Servetto Architects.

Con Leonardiana torna a vivere il Castello di Vigevano, fondato da Luchino Visconti e diventato sotto gli Sforza, un esempio unico di raffinata residenza signorile oltre Milano, che con la meravigliosa Piazza Ducale fa apprezzare in pieno Vigevano come uno degli esempi più fulgidi, e al tempo stesso meno noti, di architettura rinascimentale.

Partendo proprio dalle testimonianze di un glorioso passato, Vigevano intende proporsi come un nuovo centro culturale d’interesse internazionale, infatti, verso le seconda metà del Quattrocento, la Corte rinascimentale degli Sforza ebbe il suo periodo di maggiore splendore, diventando la sede di grandi trasformazioni politiche, economiche e culturali.

Ludovico il Moro trasformò Vigevano da piccolo borgo e roccaforte militare in una raffinata residenza signorile attraverso una complessa operazione urbanistica legata al mito umanistico rinascimentale della “città ideale”.

L’episodio della permanenza di Leonardo da Vinci nel vigevanese attira l’attenzione su una rilevante eredità culturale, con la sua radice nella stagione sforzesca delle grandi trasformazioni architettoniche ed economiche inaugurata da Ludovico di cui oggi rimangono testimonianze come il Castello e Piazza Ducale, la Sforzesca, la rete dei navigli, dei mulini e delle cascine e lo stesso Leonardo, figura simbolo del connubio tra tecnologia e arte, è il legame tra un passato autorevole e un presente in pieno cambiamento, che usa la cultura e le nuove tecnologie come parte del proprio futuro.

Lo stesso complesso architettonico del Castello di Vigevano si può considerare una piccola città nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati d’Europa ed è un insieme di edifici che occupano una superficie di oltre 70 mila metri quadrati.

Piccolo tesoro rinascimentale e ispirata a rigorosi principi geometrici, Piazza Ducale è stata la prima piazza formale e rappresentativa nella storia d’Europa poco prima che a Venezia iniziassero i lavori per l’impianto di Piazza San Marco ed è stato il modello di grandi piazze del Rinascimento, quali Place des Vosges a Parigi e Plaza Mayor a Madrid. 

Pubblicato su: www.labissa.com 

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