Carolina di Brunswick, scandalo sul Lago di Como

Tanto tempo fa, presso Villa d’Este, sul Lago di Como, viveva una giovane donna che amava passeggiare senza vestiti per le vie della città, tenere feste scandalose e avere una folla di servitori e amanti al suo seguito.

Eppure quella donna, che sembrava cosi strana ed eccentrica, in realtà era Carolina di Brunswick, moglie di Giorgio, principe del Galles e futuro re d’Inghilterra, dalla vita davvero unica e bizzarra, come lo era il suo carattere.

Tutto cominciò nel 1793 quando Giorgio, primogenito del re d’Inghilterra, uomo molto affascinante, che aveva sperperato una fortuna in cavalli e donne, venne costretto dal padre a sposare la cugina Carolina, 26 anni, primogenita del duca di Brunswick Carlo Guglielmo, vassallo della Prussia ed elettore di Hannover, e di Augusta, sorella dello stesso Giorgio III.

Il matrimonio venne celebrato nel 1795, ma fin da subito tutti capirono che quell’unione combinata non sarebbe stata affatto felice.

Mentre la brutta, pingue e frivola Carolina ebbe una storia con il capitano Poll della marina, suo attendente, da cui ebbe la figlia Carlotta Augusta, il marito non fu da meno, al punto che quando dovette consumare il matrimonio arrivo al letto nuziale del tutto ubriaco, dopo una grandiosa festa di addio al celibato.

Dopo aver chiesto la separazione dalla moglie per sospetto adulterio, Giorgio cacciò Carolina nel castello di Blackheath in Cornovaglia, dove la donna visse con la simpatia del popolo, mentre era del tutto odiata dalla corte, che le preferiva la cattolica Maria Fitzherbert, che aveva sposato Giorgio con un matrimonio non riconosciuto dalla Corona inglese.

Nel 1806 Carolina, molto generosa con i poveri e i bambini orfani, adottò un bambino, William Austin, che disse essere il figlio di una contadina, anche se si pensò che fosse un figlio illegittimo della principessa.

Quando nel 1814 Carolina venne cacciata dai festeggiamenti per il fidanzamento della figlia con il principe ereditario d’Olanda, la donna, del tutto esasperata, il 9 agosto di quello stesso anno lasciò l’Inghilterra con una cospicua buonuscita e un piccolo seguito.

Nella Milano della restaurazione Carolina s’innamorò di Bartolomeo Pergami, un sottufficiale di Crema, che lavorò come corriere per la principessa con alcuni cavalleggeri, mentre sua sorella divenne cameriera personale.

Dal 1815 Carolina viaggiò per il mondo, da Genova, a Milano, al lago di Como nella splendida Villa D’Este, in Sicilia, fino a Tunisi, Malta, Grecia, Costantinopoli e Gerusalemme.

Sempre seguita dagli uomini del marito, Carolina nel 1817 visse a Pesaro, nella Villa Vittoria, ma dovette lasciare la città per uno scontro con il compositore Gioacchino Rossini, che non esitò a definirla una donna malevola e antipatica.

Quando nel gennaio 1820 morì Giorgio III, Carolina fu costretta a tornare a Londra per difendersi dal marito, che l’aveva accusata di adulterio per affrettare la causa di divorzio.

Nel corso del processo, che si svolse nel Parlamento, sfilarono molti testimoni a favore di Carolina, tra cui il marchese e gonfaloniere di Pesaro Antaldo Antaldi, che attribuì alla principessa un carattere cordiale e amichevole con tutti, mentre decine di testimoni sostennero che Carolina e Pergami avevano una storia.

Arrabbiata per non essere stata ammessa alla solenne incoronazione del marito, salito al trono con il nome di Giorgio IV,  il 19 luglio 1821, Carolina, il 7 agosto 1821 mori per un tumore al seno.

Venne sepolta nel cimitero di Brunswick, mentre Giorgio IV morì nove anni dopo.

Pubblicato su: www.labissa.com 

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