Neve e laghi

 

 

Questa coda d’inverno ci sta regalando neve un po’ ovunque. E con questa, la possibilità di passare tempo in montagna godendo dell’aria fresca e pura con le giornate che si stanno via via allungando.

Il Lago Maggiore e la sua zona offrono diverse possibilità di sciare, praticamente ad un passo da casa, gustando paesaggi maestosi e unici. Una delle varianti più intriganti è sicuramente quella che offre il Mottarone dall’alto dei suoi 1491 metri slm.

Situato tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, è considerato uno dei balconi naturali più belli del mondo, dove la vista spazia dalla Pianura Padana, alle cime delle Alpi e degli Appennini. Un’occasione unica più che rara, che permette di sciare, con una vista che lascia senza fiato sull’intero Golfo Borromeo e di vedere ben sette laghi (Maggiore, d’Orta, Mergozzo, Varese, Comabbio, Monate e Biandronno).

Si può arrivare da Torino e da Novara, utilizzando l’uscita autostradale di Borgomanero (No); mentre da Milano o dal Verbano, percorrendo l’autostrada A26 si transita dall’uscita di Brovello Carpugnino. Poi si può parcheggiare l’automobile a Stresa (Vb) e salire con la funivia Stresa-Alpino-Mottarone. Oppure proseguire per la via a pagamento dei Borromeo o prolungare la strada passando per Gignese i suoi boschi, arrivare sino ad Armeno e prendere la salita sulla strada larga e comoda che porta alla vetta.

Sono 21 i km di piste dedicate allo sci alpino, adatte a ogni livello di difficoltà, di cui 5 godono d’innevamento programmato. Intrigante la rossa dell’Alpe Corti che dalla cima del Mottarone si snoda per 2,5 km.

Il lato lombardo del Lago Maggiore regala diverse possibilità con lo sci alpino al passo Forcora e quello di fondo Brizio e Cunardo.

Alla Forcora con le nevicate di febbraio c’è stato un pienone nelle ultime settimane. Gli impianti sciistici del Passo Forcora, si trovano nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, negli scorsi anni sono completamente rinnovati. La posizione particolare permette di ammirare un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore e sui Monti Rosa e Gottardo. La stazione del “Passo Forcora” è l’unica della provincia di Varese per quanto riguarda lo sci alpino. E’ costituita da uno skilift che partendo dal Passo a 1179 mt raggiunge la vetta del Monte Cadrigna a 1304 m, per una lunghezza totale di 980 mt. Sono presenti anche due piste baby servite da una manovia della lunghezza di circa 300 m e da un tapis roulant di circa 150 m. Impianto che specialmente per i più piccoli rappresenta la sicurezza maggiore e il modo migliore per fare i primi passi nel meraviglioso mondo dello sci e della neve. Ottima base di partenza per escursioni con ciaspole a contatto con la natura. Con l’arrivo della bella stagione si porterà avanti il progetto di far conoscere e valorizzare questo passo anche durante la primavera e l’estate. Proseguendo con il progetto mountain bike dedicato ai giovani durante l’estate, ma anche tante iniziative collaterali per conoscere la flora, la fauna e le varie realtà enogastronomiche del territorio.

Tutte le informazioni in merito all’apertura degli impianti saranno aggiornate, infatti, sul sito internet del comprensorio all’indirizzo http://www.passoforcora.com e sul gruppo Facebook della stazione sciistica del Varesotto, “Sciovie Forcora”.

Raggiungere la Forcora è facile, da Luino, basta seguire la strada statale panoramica verso il confine di Zenna, una volta giunti a Maccagno, seguire le indicazioni per Veddasca-Forcora-Indemini.

Per quanto riguarda lo sci di fondo due possibilità. La pista “Sole e neve” presso la baita del fondista a Cunardo in provincia di Varese. Grazie alle ultime nevicate e all’impianto d’innevamento artificiale ad accogliere tutti gli appassionati di fondo ci sarà un anello da 1,2 km perfettamente battuto sia per la tecnica libera sia per quella classica. Alla Baita del Fondista sarà attivo, oltre al servizio di ristoro e ad ampi spogliatoi riscaldati, il noleggio delle attrezzature che permetterà a tutti di cimentarsi con lo sci nordico. Per i principianti sono a disposizione, su appuntamento, anche i maestri di sci. La pista è aperta tutti i giorni della settimana, dalle 8.30-12.30 e dalle 14.00-17.30, in più, grazie al sistema d’illuminazione, il martedì e il giovedì sarà possibile sciare in notturna fino alle 22.00. Raggiungere Cunardo è facile, bisogna arrivare a Varese, poi seguire le indicazioni per l’ippodromo, quindi Induno Olona poi la Strada Provinciale 43/SP43 a Ghirla e poi seguire la deviazione per Cunardo. Con la possibilità di godere della vista del paesaggio dell’omonimo lago e quello di Ganna.

La seconda possibilità e la pista di Brinzio, che si sviluppa sugli ampi prati alle pendici del Campo dei Fiori, sempre molto soleggiata ed è adatta a tutti. Perfetta per chi prova per la prima volta questo sport, ma adatta anche per sciatori esperti che vogliono mantenersi in allenamento. La pista è divisa in due anelli adatti alle differenti capacità: un anello “blu” completamente pianeggiante di circa 3 Km e uno “rosso” con alcune brevi salite e discese mai pericolose di 5 km. L’ingresso è gratuito, anche se è molto gradita una piccola offerta, che permette agli operatori di mantenere in piena efficienza l’impianto. Per arrivare alla pista di Brinzio arrivare a Varese, seguire la SP62, per la Rasa e poi Brinzio.

Da Brinzio è possibile anche compiere una passeggiata particolare, in questo periodo magari con le ciaspole. Superato il ponticello in legno, si svolta a destra e poi subito a sinistra: si entra nel bosco fino ad arrivare al belvedere sulla Valganna. Dopo una mezz’ora di cammino il sentiero spiana e incrocia le deviazioni per Bedero Valcuvia e per la vetta del monte Martica. Dopo circa quarantacinque minuti di cammino, in località Valicci si può proseguire dritti, direttamente verso Brinzio o fare una deviazione verso l’area picnic. Nel primo caso si passa per un belvedere su Brinzio (da cui ho fatto la foto invernale). In generale, il luogo è ricco d’interessi naturalistici, storici e artistici: la torbiera di Ganna (all’interno del parco regionale del campo dei fiori, con un interessante percorso didattico, facilmente individuabile all’inizio del cammino e piccola deviazione consigliata), la Badia di San Gemolo in Ganna, risalente al XII secolo e il museo di Brinzio dedicato alla cultura rurale. Sulla torbiera, quando la stagione lo permette è anche possibile, ed è un’esperienza incantevole, pattinare.

Chewbecca

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