The Art of the Brick, l’arte con i mattoncini Lego alla Fabbrica del Vapore

Per i maschietti, ma anche per tante femminucce, le costruzioni hanno sempre avuto un fascino particolare. Assemblare, costruire, disfare, ricostruire con pazienza e fantasia, sempre in modo diverso è stato un po’ il passatempo di tutti con i più svariati materiali. I mattoncini colorati della Lego, hanno segnato l’infanzia di molti, la spasmodica attesa delle “costruzioni” per regalo di Natale o compleanno con interi pomeriggi passati a giocare con questa felice intuizione ludica, che a sua volta ha creato un vero e proprio impero economico con tanto di parchi a tema.

Così non poteva mancare qualcuno che, una volta cresciuto, ha riscoperto la passione per i mattoncini e ne ha fatto una vera e propria espressione d’arte con tanto di mostra internazionale.

Dopo il grande successo mondiale con milioni di visitatori in tutto il mondo e una tappa a Roma, visitata da oltre 150.000 persone, è arrivata a Milano il 19 ottobre e continuerà fino al 19 gennaio 2017 presso la Fabbrica del Vapore, la mostra “The Art of The Brick”, del giovane artista americano Nathan Sawaya. L’esposizione è collocata in un’area di 1600 mq, dove ci sono oltre 100 opere d’arte realizzate con i famosi mattoncini LEGO e costruite con oltre un milione di pezzi.

Nato a Colville, nello Stato di Washington,  e cresciuto a Veneta, in Oregon, Nathan Sawaya era un bambino creativo e felice che amava la magia, scrivere storie, disegnare, ricostruire il mondo con il LEGO.

Sawaya aveva solo 5 anni, quando ricevette la sua prima scatola di LEGO per Natale, come tanti altri bambini nel mondo. Spronato da nonni e genitori, Nathan si mise immediatamente a costruire splendide case, macchine e animali di ogni genere.

Pochi anni dopo, costruì una vera e propria città di LEGO di 10 metri quadrati. E a 10 anni, quando i genitori si rifiutarono di adottare un cane, decise di costruirsene uno in Lego, a grandezza naturale.

Fu a quel punto che capì di poter creare con i mattoncini Lego qualunque cosa volesse e di non aver più bisogno di seguire le istruzioni riportate sulla scatola.

Una volta entrato all’Università per studiare Giurisprudenza, il giovane Nathan mise da parte immaginazione e creatività per diventare un avvocato nella caotica realtà newyorkese.

Alla fine, dopo anni vissuti in maniera frenetica, nel 2000 Nathan Sawaya decise di lasciare tutto per ritornare al gioco, all’immaginazione, alla creatività, sentendosi frustrato e soffocato dai codici, dai cavilli legali e contratti vari.

Tornò così alla sua passione di bambino, dedicandosi alla costruzione di opere fatte con i mattoncini LEGO, diventando un’artista di fama internazionale.

Nathan Sawaya possiede più di 4 milioni di mattoncini colorati tra i suoi atelier d’arte di New York e Los Angeles, ed espone le sue creazioni in tutto il mondo.

“The Art of The Brick” è una mostra di arte moderna che unisce la Pop Art al Surrealismo, dove queste opere sorprendono i visitatori per il loro effetto straordinario. Per impatto visivo e colori una sorta di Andy Wahrol degli anni 10 del 2000.

Denominata dalla CNN come “una delle 10 mostre da vedere al mondo” questa esposizione ha intrattenuto e ispirato milioni di turisti dagli Stati Uniti, all’Australia, da Taiwan a Singapore fino alla Cina, oltre a importanti città europee come Parigi, Londra e Bruxelles.

Tra le opere esposte alla “Fabbrica del vapore”, ci sono la ricostruzione e la riproposizione di grandi classici della pittura e della scultura. Dalla Gioconda di Leonardo da Vinci, alla Venere di Milo, il soffitto della Cappella Sistina e Il David di Michelangelo, l’Autoritratto di Rembrandt, il Pensatore di Rodin, l’Urlo di Munch, San Giorgio Maggiore al crepuscolo di Monet, la Ballerina di Degas, la Notte Stellata di Van Gogh, la Testa di Modigliani, il Bacio di Klimt, il Partenone, ovviamente non poteva mancare il ritratto di Warhol.

E’ presente anche uno scheletro lungo 6 metri di T- Rex, costruito con oltre 80.000 mattoncini. Un’opera veramente impressionante per la pazienza con cui è stata assemblata pezzo per pezzo.

Il curatore della mostra Fabio Di Gioia dice che: “Il lavoro di Nathan Sawaya colpisce immediatamente, forse anche più l’adulto che il bambino. Le opere, infatti, sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c’è soprattutto l’elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l’arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti. Introdurre la mostra di Sawaya in Italia, riconosciuta terra del genio e dell’arte è dunque un atto vincente poiché ci sembra di riportare in Patria qualcosa che in fondo, ci appartiene”.

Fabbrica del Vapore, Via Giulio Procaccini 4 (Milano)

Come arrivare: Tram: 12 -7-14, Bus: 37, Metropolitana: m2 garibaldi – passante ferroviario, Bike sharing n. 189 – piazza cimitero monumentale / via Bramante

Dal 19 ottobre 2016 al 29 gennaio – Aperto tutti i giorni

Orari di Apertura: Da lunedì a mercoledì 10.00 – 20.00

Giovedì 10.00 – 23.00

Venerdì 10.00 -20.00

Sabato 10.00 – 23.00

Domenica 10.00 – 21.00

Ultimo ingresso consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra.

Biglietti: Intero 16 euro

Ridotto over 65, studenti (14-26 anni), disabili 14 euro

Bambini (dai 4 ai 13 anni) 12 euro

Bambini sotto i 4 anni ingresso gratuito

Pubblicato su: www.labissa.com 

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