The Floating Piers

“The Floating Piers” è il nome dell’ambiziosa installazione temporanea che l’artista di origine bulgara, naturalizzato americano Christo, ha realizzato sul Lago d’Iseo, tra Sulzano e Monte Isola, racchiudendo l’isolino privato di San Paolo.

Si tratta di una passerella galleggiante della lunghezza di oltre 4 km composta da elementi combinati tra loro, fasciata da una copertura di tessuto giallo-arancio. Il pubblico cammina per 3 chilometri a pelo dell’acqua e per 1 chilometro e mezzo su strade pedonali, sempre coperte dal tessuto.

La sensazione di camminarci è quella veramente di galleggiare sull’acqua, perchè a ogni passo c’è la risposta dei “materasso” sotto il tessuto che ad ogni passo vi rimbalza leggermente. Fate conto che ci sono migliaia di persone che ci camminano sopra e avrete l’idea. Come la luce cambia durante il giorno, la vista della passerella cambierà, dal giallo intenso al luccicante d’oro, fino a girare verso una tinta rossastra, quando è bagnata. Bellissima ed incantevole la vista al tramonto e di sera. La camminata alla luce artificiale acquista un fascino ulteriore. Però il livello dell’acqua non permette di vedere il resto dell’opera che invece si vede alla luce del sole.

La passerella larga 16 metri e alta circa 50 centimetri nella parte centrale, digrada ai lati fino a pelo d’acqua.

Certamente è l’argomento del momento, l’evento artistico italiano dell’anno. Ne parlano tutti nel bene e nel male.

Un’opera del genere, per intuizione e concezione te l’aspetti su uno dei tanti laghi svizzeri, o su un fiordo del Nord Europa, sul Tamigi o sulla Senna. Invece praticamente ce l’hai sotto casa.

Indubbiamente ha il suo fascino. Anche se fosse stata una mera operazione di marketing, come sostengono i suoi detrattori, paragonandola ad una fiera di paese, il suo obbiettivo lo ha centrato. Se ne parla e se ne parlerà negli anni.

La ricaduta sul territorio del Sebino è innegabile, l’ha proiettato nel mondo, molto di più di quello che era già. Un vero e proprio volano per il lago d’Iseo e la Franciacorta come mai nessuno aveva fatto prima.

Porta al nulla? Dice Sgarbi. Di sicuro nelle casse di Iseo e dintorni porta tanto, anzi tantissimo e ne porterà negli anni futuri.

Un’opera a breve scadenza, il 3 luglio ultimo giorno che ormai da giorni e giorni porta oltre 80.000 persone al dì, non è cosa da poco.

E’ vero non tutto fila liscio, i treni sono andati i tilt, i trasporti via terra non sono così celeri ed efficienti come si vorrebbe, alcuni parcheggi sono anche costosi. Probabilmente si è sottostimato l’impatto sulla gente, che poi si è riversata in massa a tutte le ore su quel tratto del lago d’Iseo.

Sicuramente però questa istallazione merita una visita.

Non è solo per il suo lavoro ingegneristico che permette di camminare sull’acqua o in mezzo all’acqua come preferiscono dire altri.

 

IL TESSUTO

 

E’ forte l’impatto con questo color giallo dalia (come indica l’artista) o come dicono altri giallo zafferano, che vira verso l’arancione. Questo enorme nastro di tessuto, 90mila metri per l’esattezza, che non copre solo le passerelle sull’acqua, ma anche imbarcaderi e lungolago di Monte Isola.

Un enorme e lunghissimo tappeto giallo-arancione che ammanta tutto, dando un tocco in più, veramente artistico, a un luogo già incantevole di suo.

I novantamila metri quadrati di tessuto tecnico, di nylon a trama fitta, idrorepellente, antisdrucciolo dalla caratteristica tinta giallo-arancione cangiante, sono stati realizzati dall’azienda tedesca Setex, con sede a Greven, nella Renania settentrionale. Azienda legata da sempre da un proficuo rapporto con l’artista Christo, avendo fabbricato le stoffe per diversi progetti come: l’installazione attorno al Reichstag nel 1995, il progetto degli alberi fasciati in Svizzera nel 1998 e il progetto The Gates a Central Park, New York, nel 2005.

Sicuramente una parte fondamentale di questa istallazione-opera d’arte, è come praticamente non si vedano cuciture, come se fossero usciti da una macchina così, tutto in un’unica pezza da centomila metri. Praticamente impossibile.

Il trucco, anzi la vera opera d’arte, è proprio nel lavoro incredibile che hanno fatto i tecnici; 75mila metri quadrati di questo tessuto sono stati cuciti in maniera praticamente invisibile in pannelli a Lubecca.

Il tocco finale è stato fatto poi sul posto, quando hanno cucito alla perfezione tutte le giunte, per fa si che questo tessuto sia diventato un unico nastro.

Le cuciture sono così perfette ed invisibile, che vanno a nascondersi nelle pieghe volute dall’artista, per dare un ulteriore effetto scenico alla sua opera. Sono piccole pieghe che continuano lungo tutto il percorso a richiamare le piccole increspature che si formano sull’acqua del lago. Anche la stesura stessa del tessuto è stata una vera e propria opera d’arte, che ha richiesto pazienza, colpo d’occhio ed esperienza.

Lungo la passeggiata si può chiedere a uno degli addetti posizionati su “The Floating Piers” un pezzo del tessuto con si è deciso di rivestire l’intera opera. Il ricordo è gratuito ed è l’unico cimelio autentico che si trova. Tutto quello che potrebbero vendervi come ricordo ufficiale, non ha nulla a che vedere con l’opera. In zona non ci sono vendite di oggetti ricordo particolari, ma nel corso delle settimane la cosa potrebbe cambiare. Se qualcuno tentasse di vendervi la pezza di tessuto, sappiate che è gratuita insieme alla cartina con il tragitto di The Floating Piers. L’unico problema riguarda il fatto che c’è grande richiesta e terminano facilmente. Si deve chiedere e richiedere a tutti gli addetti fino a quando non si riesce a trovare uno che ha il kit ricordo-gratuito. Ovviamente è vietato, prelevare, tagliare strappare parte del tessuto che fa parte dell’opera stessa.

 

COME ARRIVARCI

 

In autostrada da Milano, prendere in direzione Venezia, le uscite più comode sono Telgate e Palazzolo sull’Oglio, poi prendere in direzione di Sarnico. Ma ci sono tanti cartelli che indicano la direzione “The floating Piers”.

Attenzione perchè la strada per Sarnico presenta diversi rilevatori di velocità. A Paratico c’è una grande rotonda che a sinistra vi porta a Sarnico, alla partenza dei battelli di navigazione sul Sebino, a destra verso Iseo e Sulzano, verso i grandi parcheggi di raccolta e le navette.

Altra soluzione è il treno con diversi pacchetti offerti da Trenord Milano, con arrivo diretto a Sulzano.

Ulteriore possibilità è il “Treno dei sapori”, per un percorso immerso tra la Franciacorta e il lago d’Iseo, con diverse soluzioni, tra cui una di giorno a 49 Euro e l’altra di sera a 29 Euro, con pranzo a bordo. Partenza ed arrivo da Iseo.

 

 

QUALE ACCESSO SCEGLIERE

 

L’ingresso principale per “The Floating Piers” è posto a Sulzano, proprio davanti a Montisola.

Non si può arrivare in macchina, c’è una linea off-limits già a due chilometri di distanza. Anche cercare di arrivare il più vicino possibile  però non è la soluzione migliore, si rischia fortemente di rimanere imbottigliati nel traffico per ore.

Sono stati approntate appositamente navette, in grado di arrivare a Sulzano.

Una scelta comoda e che limita anche i costi è  senza dubbio quella del traghetto, da prendere a Sarnico, dove sono sistemati anche i parking più grandi e meno costosi 10 Euro per tutto il giorno, con la possibilità di prendere anche le navette-bus.

Il traghetto si può prenotare on-line, presso il portale della Navigazione Lago d’Iseo. Con la prenotazione in mano basta essere al pontile 15 minuti prima della partenza del traghetto. Il biglietto prenotato consente di accedere attraverso la corsia preferenziale ed evitare la lunga coda di chi invece ne è sprovvisto. Ogni battello accoglie solo 50 persone per volta. Sul biglietto è indicata l’ora di prenotazione e sebbene sia possibile prendere altri traghetti, per questi ultimi non si ha diritto di precedenza. L’ultima partenza per Monte Isola è fissata alle 22.00

Da Sarnico con un viaggio di circa 40 minuti vi porta direttamente a Sulzano, viaggiando al fresco evitando le navette che rimangono spesso imbottigliate nel traffico e sono stracariche di persone ad ogni ora.

Il traghetto si può prendere anche da Iseo e che permette di raggiungere il pontile di Peschiera Maraglio a Montisola con un viaggio di circa 20 minuti. Una volta sbarcati a Peschiera Maraglio, si possono prendere due direzioni, una verso Sulzano all’inizio. L’altra verso il braccio della passerella che porta verso l’isola di San Paolo, residenza della famiglia Beretta (sponsor dell’operazione) e che poi prende la direzione della riva all’approdo di Sensole, per poi tornare verso Peschiera Maraglio, sulla passeggiata a lungo lago.

Chi invece sceglie di accedere da Sulzano, cioè dall’inizio della passerella, deve fare i conti anche con la coda che si forma nel punto di accesso, perchè è l’arrivo di tutti i bus navetta e altri mezzi. Inoltre gli addetti alla sicurezza controllando e smistano il passaggio in modo che sulla passerella non si accumuli troppa gente contemporaneamente.

 

PARCHEGGIO

 

Se si acquista il biglietto per il traghetto vi sarà data priorità per prenotare, sempre online, anche il posto auto in uno dei parcheggi convenzionati che si trovano a poca distanza dal centro di Iseo o Sarnico.

Il parcheggio a Sarnico, luogo più lontano dall’accesso a “The Floating Piers” costa 10 Euro. Gli altri vanno dai 15 Euro in su, si arriva a 20 Euro nella zona più a ridosso dall’ingresso. Il prezzo per me moto è di 8/10 Euro.

Un parcheggio comodo con la combinazione bus-navetta è quello di Clusane. Il parking è segnalato bene è si trova un centinaio di metri all’interno della via principale che scorre lungolago. C’è la possibilità di parcheggiare gratuitamente anche attorno, sia nei pressi della chiesa e nelle strade attorno. La navetta-bus passa ogni mezzora e il viaggio andata-ritorno costa 5,50 a persona. Il tragitto per Sulzano dipende molto dal traffico che si trova. L’ultima fermata è proprio davanti all’ingresso della passerella.

Altri parcheggi:

Rovato uscita autostrada Via M. Cesaresco (Piazza Mercato) – Bus-navetta, andata e ritorno a 10 euro compresa la sosta del veicolo – Servizio attivo dalle h 9,30 alle h 22,30.

Corte Franca Parcheggio Ex Vela – Bus-navetta, andata e ritorno a 5,50 euro compresa la sosta del veicolo – Servizio attivo dalle h 8,00 alle h 21,00.

Corte Franca Discoteca Number One – Bus-navetta andata e ritorno a 5,50 euro compresa la sosta del veicolo – Servizio attivo dalle h 8,00 alle h 21,00.

 

METEO E SICUREZZA

 

Sebbene si va finalmente verso il bel tempo e il caldo bisogna ricordare alcune norme.

Per motivi di sicurezza l’accesso alla passerella può essere sospeso o limitato in qualunque momento, anche per diverse ore, fino al ripristinarsi delle condizioni meteo che possono garantire la sicurezza dei visitatori e da rendere possibile l’evacuazione degli stessi prima del sopraggiungere di ogni condizione di pericolo.

Sulla passerella sono presenti gli addetti all’assistenza per il pubblico e alla sicurezza. Ogni 50 metri avrete modo di chiedere assistenza o informazioni. Ogni addetto ha una tuta blù con il logo arancione di “The Floating Piers”. E’ presente inoltre la protezione civile, assistenza medica con un centro di pronto intervento nei pressi del molo di Peschiera Maraglio. Su Montisola è presente anche una piccola ambulanza per arrivare in qualsiasi punto.

Sulla passerella possono transitare gli amici a quattro zampe, purché dotati di guinzaglio e museruola.

E’ vietato l’ingresso di qualsiasi mezzo, gli skateboard, i pattini, le biciclette e l’accesso al pontile con scarpe con tacco alto.

E’ vietato anche correre. Non è consentito a natanti e imbarcazioni l’avvicinamento alla passerella; di contro le persone in cerca di refrigerio potranno mettere i piedi a mollo, ma non tuffarsi in acqua.

Con il sole a picco nelle ore più calde è facile anche il rischio di insolazione, munirsi quindi di cappello e creme solari.

Per evitare la saturazione del sistema è stato stabilito che nelle fasce orarie dalle ore 10 alle ore 12 e nel pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18, in caso di afflusso superiore, verrà attivata una deviazione veicolare lungo direttrici diverse da quelle che portano alla zona limitrofa all’abitato di Sulzano. Per ciò che concerne la circolazione ferroviaria in tali fasce orarie non partiranno treni diretti a “The Floating Piers”. Saranno garantiti i soli mezzi in deflusso.

Per facilitare le operazioni di manutenzione e di pulizia, l’opera verrà chiusa per alcune ore durante la notte”. In particolare, dalle ore 24 alle ore 6.00 con l’ultimo accesso all’opera alle ore 22.

 

DA ALTRE ANGOLAZIONI

 

Uno dei punti per ammirare l’istallazione dall’alto è a Senzano, dove la strada inizia ad inerpicarsi verso la cima dell’isola. Visuale ampia su tutto il tratto dell’ingresso di Sulzano. Incantevole verso il tramonto e di sera.

Per chi vuole camminare e non ritiene le salite sotto il caldo un problema, c’è la vista dalla Chiesa di San Rocco, da cui si vede tutta l’istallazione. La strada è di circa 4 km, ma proprio all’inizio della salita ci sono dei taxi o bus che vi portano in alto senza fare fatica.

Altra possibilità è la vista che si ha dalla “Madonna in Ceriola”. Partendo da Peschiera Maraglio, si passa per Senzano, arrivando a Cure. Dal paese di Cure si sale lungo il sentiero che porta alla Ceriola che dista circa 1 Km. da percorrere lungo un sentiero in pietra ben segnalato. Il percorso a piedi richiede circa un’ora e mezza. In vetta c’è un piccolo bar e anche uno spazio per pic-nic.

Vista spettacolare è quella dall’elicottero, al costo di 50 Euro a persona per viaggio. La partenza è a Sulzano alla spiaggia Carini, all’altezza di Via Cesare Battisti. Il volo è per un massimo di cinque persone più il pilota.

 

DOVE MANGIARE

 

Su Montisola c’è di tutto e di più, per tutte le tasche. Ristoranti, griglierie,  pizzerie e tutto quello che si può desiderare. Si può mangiare all’aperto, al chiuso, all’aria condizionata, vista lago e non. A bordo lago, nei giardinetti pubblici, in collina o in cima a Montisola. Fare pic-nic o scegliere di fare un aperitivo in location trandy.

Pazienza con i camerieri e le persone che lavorano, perchè il flusso di persone è veramente enorme e il lavoro da smaltire è veramente tanto, con richieste anche al limite dell’inimmaginabile. La stessa cosa vale per tutto il lago d’Iseo.

 

COSA FARE D’ALTRO

 

Se non vi ha soddisfatto o non siete riusciti ad arrivare a “The Floating Piers”, ci sono tantissime cose da fare in zona.

Sul lago d’Iseo praticamente ovunque c’è la possibilità di noleggiare biciclette, le piste ciclabile sono ampie, ben servite, sicure e corrono lungo tutto il perimetro del lago d’Iseo.

Si può visitare la terra dei vini la Franciacorta, che regala paesaggi dolcissimi, vini fantastici e cucina di alto livello per tutte le tasche. Anche qui si possono noleggiare delle biciclette e ci sono ben quindici percorsi diversi da percorrere, spesso e volentieri in mezzo a vigneti e campagna.

Tra Clusane e Iseo c’è il parco naturale delle “Torbiere del Sebino”. Un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa. Si estende per circa 2 kmq: in questo periodo sbocciano migliaia di ninfee, il luogo migliore per poterle ammirare con un solo colpo d’occhio è lo spiazzo dell’antica abbazia cluniacense di San Pietro in Lamosa.

L’ingresso all’area è libero fino ad un numero massimo di 5 persone.

Un’altra tappa è quella delle “Piramidi di Zone”.

Salendo dal comune di Marone si raggiunge la località dove sorgono queste creazioni della natura che, nel corso dei secoli, grazie all’erosione provocata dall’acqua a contatto con il particolare terreno della montagna di origine morenica, ha determinato la nascita di queste uniche sculture naturali.

Per raggiungere Zone, da dove si dirama la strada verso il monte Guglielmo, avete l’imbarazzo della scelta dei mezzi di trasporto. Il borgo di Zone è in stile medioevale con vie strette e che comunque meriterebbe una visita.

Una linea ferroviaria passa per Marone e Zone e collega Brescia a Pisogne con treni che partono a intervalli di un’ora. I più sportivi possono preferire l’uso della bicicletta o della mountain bike per apprezzare anche il panorama del lago e delle montagne che lo circondano. Zone resta comodamente raggiungibile anche in auto, percorrendo la strada statale Sebina Orientale.

Visitare Lovere, uno dei borghi più belli d’Italia, incastonato tra lago e le montagne. Un intreccio fitto di stradine medievali, con scorci incantevoli. Passeggiare sul lungo lago o seguire le stradine interne, visitare la chiesa di San Giorgio, un giro all’Accademia di belle arti Tadini, dove tra le tante opere ci sono anche alcune opere di Antonio Canova.

Per chi vuole dedicarsi allo shopping, c’è sempre la scelta dei negozi sparsi nelle varie cittadine oppure l’outlet Franciacorta a Rodengo Saiano.

 

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