Presepi al Museo del Divino Infante di Gardone Riviera

A Gardone Riviera, dal 2005, si può visitare il Museo del Divino Infante, ideato da Hiky Mayr, collezionista di origine tedesca, che ha dedicato trentacinque anni della sua vita alla ricerca, raccolta e restauro delle sculture raffiguranti il Bambino Gesù.

La Mayr ha raccontato che la collezione iniziò quando visitando la bottega di un antiquario “Stavo cercando delle vecchie pentole di rame che mi servivano per creare un addobbo nell’albergo di famiglia, il Grand Hotel Fasano, e fra queste pentole vidi spuntare due gambette nude, di legno e chiesi a chi appartenessero … Il commerciante disse che erano del Bambino Gesù. L’immagine era commovente, si trovava in pessime condizioni, sporco, pieno di escoriazioni, privo di alcune dita delle mani e dei piedi, ma una volta recuperato divenne il capostipite della collezione e ora si trova nel Museo”.

Il culto di Gesù Bambino, del tutto autonomo rispetto alla figura della Madre, sia nell’elaborazione teologica, sia nella rappresentazione iconografica non trova dei riferimenti precisi nella narrazione evangelica, ma solo nelle riflessioni dei Padri della Chiesa e si affermò a partire dal Medioevo. Proprio in quel preciso momento la religione con il culto delle reliquie, dei pellegrinaggi, doveva avere un’ampia visibilità per le proprie rappresentazioni e pertanto le immagini rappresentavano la concretezza e la spettacolarità.

A questo periodo appartiene la ricca iconografia del Gesù Bambino. Il suo culto fu propagato dai francescani, attraverso una larga diffusione che seguì alla prima rappresentazione, nel presepio di Greccio nel 1224, voluto da Francesco d’Assisi.

Questa singolare e importante raccolta (“unica al mondo” aperta al pubblico) è in grado di soddisfare per l’ampia varietà dei soggetti sia il visitatore sia lo studioso, sotto vari punti di vista.

La raccolta conta più di duecentocinquanta sculture che abbracciano un arco temporale di quattro secoli, e documenta attraverso i manufatti esposti, le tecniche, gli usi, l’iconografia legati al tema della scultura a tutto tondo con soggetto Gesù Bambino e in alcuni casi “Maria Bambina”. 

Le dimensioni delle statue si aggirano tra i sessanta e i novanta centimetri, e presentano Gesù Bambino, in molteplici aspetti: in fasce, ignudo oppure abbigliato da “Piccolo Re” con vesti ricchissime e un ampio corredo.

Oltre a tutto ciò, nel Museo è presente anche un Presepe napoletano d’epoca composto di più di centotrenta figure e numerosi animali.

Il museo si trova a soli cinquecento metri dal Vittoriale, pertanto si può creare un percorso museale con due realtà molto diverse, ma davvero interessanti; infatti, la Provincia di Brescia l’ha inserito in un percorso di visite. La struttura è dotata di tutte quelle infrastrutture che ne consentono la fruizione alle persone diversamente abili.

Ora il museo è chiuso per l’allestimento della sezione speciale Presepi antichi e rari, che verrà inaugurata il 2 dicembre, in concomitanza con l’inizio del Calendario dell’Avvento sul Lago di Garda.

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