Stresa che strega…

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…) nei boschi di castagni così verdi, che sembrano immergere i loro rami nell’acqua…”.

(Stendhal)

Spesso ci dimentichiamo di quanto abbiamo di bello, storico e affascinante a portata di mano. Fortunatamente di tanto in tanto, ci pensano gli altri, magari arrivando anche da lontano, a ricordarci in quale grande bellezza viviamo e nel patrimonio storico-culturale in cui siamo immersi.

Uno di questi esempi più eclatanti è Stresa con il suo territorio, elegante, raffinata, scrigno di un fasto d’altri tempi, è stata ed è lo scenario incantevole per le famiglie aristocratiche del mondo e non solo. Offre un panorama naturale unico, tra montagne, il golfo Borromeo e le sue isole, a renderlo ancora più affascinante, le maestose ville tra lungolago e collina che abbracciano gli stili dal barocco al neoclassico e il liberty, con immensi giardini ancora curatissimi. Un territorio che regala un’esplosione di colori in primavera, con le fioriture delle tipiche azalee, dei rododendri, delle camelie e dei glicini, con diverse mostre a tema.

Strettamente legata al turismo dall’800 in poi, è anche un borgo che ha radici millenarie, come testimoniano i ritrovamenti risalenti ai Celti, nelle frazioni di Brisino e Levo, cresciuto poi attorno a Villa Bolongaro (attuale Villa Ducale), felice intuizione dell’imprenditore e benefattore Giacomo Filippo Bolongaro nel 1770, diventata poi cenacolo di cultura lombarda e mitteleuropea con la nipote, la baronessa Anna Maria Simonetta per tutti “Madame Bolongaro”.

Villa diventata poi il “buon ritiro”, della inizialmente ripudiata da casa Savoia, Elisabetta di Sassonia duchessa di Genova, che da quel momento prese il nome di “Villa Ducale”, che fece crescere i figli proprio sul Lago Maggiore, tra cui la futura Regina Margherita, rimasta indissolubilmente legata a Stresa per i dolci, le margheritine, prodotte ancora oggi.

Una città esplosa nel periodo della Belle Epoque, grazie anche all’intuizione di due famiglie che per prime capirono le possibilità dell’imprenditoria turistica, gli Omarini e gli Zacchera.

Un centro nella cui stazione per anni ha fatto tappa l’Orient Express, dove dagli anni 20′ arrivavano e partivano gli idrovolanti. Dove la cinematografia è stata di casa sin dai primi metri girati con i Fratelli Lumiere, e che ha fatto da sfondo a decine e decine di pellicole, di cui alcune hanno fatto la storia.

I Borromeo ne hanno fatto la loro “capitale” dal 1500, Napoleone ne fu ammaliato, meta prediletta dell’austera regina britannica Vittoria e di altri membri degli Windsor, della famiglia Savoia, dei regnanti di Sassonia, soggiornarono Anna d’Assia e di Prussia, Alessandria duchessa di Russia, Sofia di Grecia, i reali del Belgio, quelli di Norvegia, l’imperatore del Giappone, per arrivare a re Hussein di Giordania a re Faruk d’Egitto, passando per i potenti economici come i Vanderbilt, Morgan, Carnegie, Rockfeller, Rothschild e l’Aga Khan.

Diventando meta d’importanti letterati e artisti da tutto il mondo, attirando personaggi come Stendhal, Flaubert, Charles Dickens, George Bernard Shaw, Giovanni Verga, Edmondo de Amicis, Steinbeck, Dostoesvskij, Archibald Cronin, Thomas Mann, Lord Byron ed Ernest Hemingway, che ambientò proprio a Stresa alcuni capitoli del suo famoso romanzo “Addio alle Armi”.

D’Annunzio e la Duse, Sacha Guitry, Clark Gable, David Niven, Renato Guttuso, Charlie Chaplin, solo per citarne alcuni…

Da circa un mese Stresa, uno dei più belli e suggestivi paesi del Lago Maggiore, è tornata come d’incanto alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali.

Vogue, il giornale glamour per eccellenza, mette lo sky bar dell’Hotel La Palma come una delle 15 terrazze bar più belle del mondo.

Il sito inglese skyscanner, tradotto in 23 lingue, che permette agli utenti di navigare tra i prezzi e le destinazioni delle offerte di volo disponibili, ha inserito Stresa tra i 20 borghi italiani più belli e tra i 100 da vedere almeno una volta nella vita. Articolo che è stato poi riportato in bella vista dai maggiori quotidiani, siti italiani e stranieri. Molti siti di viaggi e cultura, sparsi nel mondo hanno inserito Stresa e il suo territorio, tra le mete più in e cool, per le vacanze di Pasqua 2017 e non solo.

La “Perla del Lago Maggiore”, a metà marzo è stata al centro delle cronache mondane per un sontuoso matrimonio indiano, in pure stile “Bollywood”, con tre giorni di festeggiamenti continui per i 250 ospiti provenienti da ogni angolo del pianeta, alloggiati nei migliori alberghi stresiani, con la cerimonia nuziale tenuta sotto la tenda, nel parco di Villa Rusconi-Clerici a Pallanza.

Quest’anno il periodo della Pasqua cattolica coincide anche con la Pesach, cioè la Pasqua ebraica. E da oltre vent’anni il Lago Maggiore, tra Stresa e Baveno, vede arrivare da tutto il mondo, in numero sempre maggiore ebrei ortodossi per celebrare l’evento. Gli alberghi di lusso come l’Hotel Regina di Stresa e il Simplon di Baveno, sono interamente riservati a ospiti dagli ebrei ortodossi, quest’anno ne sono attesi più di 400, per una delle più importanti festività ebraiche, quella dedicata alla liberazione dalla schiavitù in Egitto. Una ricorrenza ebraica molto sentita che la tradizione vuole sia trascorsa con la famiglia e in stretta osservanza religiosa, con riti millenari.

Per accogliere gli ospiti, gli alberghi sono sottoposti a una vera e propria trasformazione: ad esempio viene effettuata una pulizia a fondo per eliminare da camere, locali comuni e cucine ogni traccia di cibo lievitato, tanto da richiedere l’utilizzo di stoviglie speciali riservate esclusivamente per gli ospiti più osservanti, con elevate misure di sicurezza attorno agli alberghi.

Durante il periodo di permanenza agli ospiti vengono offerte gite alla scoperta delle bellezze del Lago Maggiore e non solo. Una scelta che ripaga, considerate le ricadute positive sul territorio, con numerosi matrimoni di tradizione ebraica ortodossa celebrati nel corso degli ultimi anni nel Golfo Borromeo.

Panorama, passeggiate nella natura in luoghi unici, il borgo vecchio con le sue stradine medievali, un lungolago spettacolare che regala una scenografia incredibile di sera, due golf club, possibilità di shopping di alto livello, cucina del territorio, ricettività certificata cui negli ultimi anni si sono aggiunte le beauty farm all’interno dei grandi alberghi, che stanno rivendo in stile più attuale le loro offerte.

Accanto a tutto questo anche i numerosi eventi culturali internazionali ospitati, come ad esempio il Festival delle Settimane Musicali, che si svolge durante l’estate, il Concorso Nazionale di Canto Corale, il Midsummer Jazz Concerts, il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Giallostresa in collaborazione con il Giallo Mondadori. Tutto questo ha riportato Stresa a essere una metà cool e ricercata.

Non a caso nel 2016 quello di Stresa (Distretto dei Laghi e valli dell’Ossola, composto dai 76 comuni del VCO e da una ventina di comuni del novarese) è stato il primo territorio del Piemonte per flusso turistico. Sono stati infatti circa 3 milioni e mezzo i turisti arrivati sul territorio lo scorso anno, in ulteriore aumento in raffronto ai 3.350mila del 2015. Numeri in difetto, perchè a questi poi vanno aggiunti quelli rappresentati dalle seconde case. In totale, le presenze sono state vicine ai 6 milioni di turisti, per un fatturato strepitoso da parte del territorio. L’Enaip (Ente nazionale Acli istruzione professionale ndr) valuta una spesa di 110 euro al giorno per ogni turista, con gli introiti derivanti dal turismo nel VCO, vicini ai 600 milioni annui. Numeri straordinari, anzi eccezionali, spesso sottovalutati.

Pubblicato su: www.labissa.com

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