Crodo, al via la terza edizione di Presepi sull’acqua

Lungo la strada che conduce alle celebri Cascate del Toce, agli spettacolari Orridi di Uriezzo e alle rigeneranti Terme di Premia, si trova Crodo, borgo di mezza valle celebre per le sue acque.

E proprio l’acqua, che ha fatto conoscere il nome di Crodo, è stata scelta come base, come ambientazione nuova e particolare per il presepio, la forma più tradizionale e antica per ricreare l’atmosfera del Natale.

Più in quota ci sono le sue frazioni alte, con tesori di pura e semplice bellezza, che siano essi architettonici o naturali, spesso quasi nascosti nei cortili delle case in pietra.

Ed è lì che si svolge Presepi sull’acqua, un evento diffuso che è qualcosa di davvero magico e fiabesco da vedere, da tre anni per il Natale in cime che modellano un territorio ancora poco noto al mondo del turismo e in grado di dare suggestioni uniche ai visitatori, per i suoi luoghi ancora incontaminati e protetti.

L’idea è nata nel 2014 dell’Amministrazione comunale di Crodo allo scopo di un’originale rivalutazione del territorio durante le festività natalizie e di sfruttare al meglio le risorse locali.

L’originalità della proposta, ovvero la collocazione dei presepi sull’acqua e sull’elemento che le dà forma, la pietra, ne ha decretato il successo.

Anche per questa terza edizione, saranno i cittadini a lavorare alle installazioni protagoniste di Presepi sull’acqua, tra fontane, lavatoi e rii, elementi architettonici di grande rilevanza nel territorio ossolano, come punti di riferimento e obiettivi di una suggestiva caccia al tesoro natalizia.

Sarà un percorso che porterà a conoscere questi piccoli graziosi borghi, ricchi di memorie come quelle dei Walser, con le loro caratteristiche abitazioni, e costellati da angoli che, impreziositi dalle luci della notte e dai presepi sull’acqua, non potranno che stupire e affascinare i visitatori, con viste mozzafiato sulle cime delle Alpi e sulle valli sottostanti. In un’atmosfera decisamente incantata.

Ogni installazione verrà mantenuta in vita per circa un mese dai curatori, che dovranno occuparsi del rituale quotidiano dell’accensione e spegnimento di luci e candele, oltre alla collocazione della culla col Bambino la sera del 24 dicembre e dei Re Magi il 6 gennaio.

I presepi in mostra diventeranno cosi un quadro assolutamente unico, caratterizzato dalla costruzione fatta sfruttando gli elementi tradizionali che offre il territorio, ma nello stesso tempo ricco di allestimenti davvero innovativi.

Oltre alla natività nella sua rappresentazione più classica, si potranno ammirare anche scene più moderne, realizzate attraverso l’uso di una notevole varietà di materiali, collocazioni e disposizioni che porteranno i turisti alla scoperta di angoli segreti della valle davvero suggestivi, con viste mozzafiato sulle Alpi e sui territori sottostanti. Panorami resi ancora più unici spesso dal silenzio dei luoghi e delle vie, degli angoli che portano veramente a fare un viaggio nel tempo, come se tutto si fosse fermato.

Presepi sull’acqua sarà un vero e proprio invito ad armarsi della mappa dei luoghi per viaggiare da un presepe all’altro, alla ricerca delle varie posizioni, sia di giorno che di notte, per visitare un’inusuale mostra open-air, aperta 24 ore su 24 e che cambia aspetto nella sua fruizione a seconda dell’orario di visita.

In programma dal 7 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017, Presepi sull’acqua sarà un percorso di magia ed emozioni tra oltre quaranta presepi, che, grazie alla maestosità invernale del territorio alpino, vedrà un’originale riscoperta di Crodo e delle sue frazioni, nell’alta Ossola, al confine tra Italia e Svizzera, dove i paesaggi incontaminati si uniscono alle architetture tipiche di montagna.

Inoltre a Crodo e frazioni durante la manifestazione sono previsti eventi collaterali, concerti, visite guidate, come la mostra Uomini Macchine Dighe, con cento fotografie che raccontano il lavoro degli uomini idroelettrici nelle valli dell’Ossola e Natale nel Mondo, una rappresentazione del Presepe Meccanico Animato.

Quest’anno le postazioni dei Presepi sull’acqua, ufficializzate sono ben 45, un crescendo quasi esponenziale, a dimostrazione del successo ottenuto nelle precedenti edizioni.

Il percorso totale è di circa 15 km, totalmente percorribile in auto, ma anche in bicicletta o a piedi. Si può anche programmarlo a tappe, visitando a piedi le frazioni più contigue.

Arrivando dalla galleria di Pontemaglio che immette nella Valle Antingorio, il primo presepe che si trova è proprio sulla strada statale, all’ingresso di Crodo, in località Rencio. E’ sistemato a fianco della chiesetta, dove si trova un lavatoio con le figure cartonate ad altezza naturale di contadine locali, mentre poco prima della storica fabbrica d’imbottigliamento delle acque di Crodo si nota la seconda installazione in località Molinetto proprio in un vecchio lavatoio-abbeveratoio.

Poco più avanti, ai Bagni il terzo presepe, mentre per ammirare il quarto, bisogna prendere la deviazione per Vegno, per arrivare al vecchio lavatoio.

Si arriva poi nel centro di Crodo, dietro la chiesa di Santo Stefano e al Municipio, dove nel lavatoio privato di via della Ferrera, troviamo la postazione numero 6, seguendo la strada si arriva in località Emo, dove si trova il presepe contrassegnato dal numero 5, in un abbeveratoio nella piazza.

Quindi si torna indietro per passare alla visita della 7 e la 8, in via Pellanda. La postazione numero 9 è in via Piazza Marconi, la 10 è nella fontana di via Roma, mentre la 11 è proprio dietro la storica latteria antigoriana, in via del Cuculo accanto al Foro Boario, in un lavatoio privato.

Dal Foro Boario si prende la strada provinciale 73, che sale e porta alle frazioni di Smeglio e Mozzio. Una strada panoramica che consente il giro delle frazioni crodesi situate alle pendici del monte Cistella: nei dintorni di Mozzio la carreggiata è ritmata da una serie di fontane e lavatoi splendidamente allestiti che vanno dai 750 metri di Smeglio al quartiere di San Giuseppe (850 metri). L’alternativa è avventurarsi attraverso le mulattiere, ideali per i percorsi e piedi e mountain-bike.

Il percorso in questo segmento vede la posizione n 12, Al buiet, fontana in località Prei, in bella vista proprio sulla strada provinciale. Sempre sulla strada, nei pressi del Santuario della Madonna della vita, la postazione n. 13 denominata Shanghai, sistemata in una fontana. Altra fontana sempre sulla provinciale per il numero 14, in via del Roncone. 15 per Chia dul Cap, fontana sulla mulattiera per Mozzio dalla strada. 16 Ca’ d’Guenz altro allestimento su una fontana.

Al numero 17, la postazione a cura dell’Hotel Belvedere Wellness & spa. 18 per La Stalenga, fontana sul rio Urì 19 per Cò d’la Vila, altra fontana sulla strada provinciale. 20 il Cantun Berna, lavatoio nella piazzetta del quartiere San Giuseppe.

Risalendo verso la frazione panoramica di Viceno troviamo altri cinque presepi. Le postazioni 21 e il 22 presso le fontane dell’Albergo Helweiss e della Piazza della Chiesa, dietro al museo della montagna che merita comunque una visita. Quindi si arriva nel Vecchio Borgo, passando sotto un arco che sembra dividere il tempo. Come lo scorso anno le installazioni 23 e 24 sono state approntate accanto all’abbeveratoio, mentre la postazione 25 è stata allestita all’interno del lavatoio.

Da Viceno si segue la strada che porta alle altre frazioni, La prima che troviamo sulla strada è quella delle frazioni di Tremola, Mondei, Rovallo e per arrivare in fondo in quel di Foppiano per le posizioni 26-27-28-29. Con diverse installazioni, spettacolari e scenografiche sistemate anche sui piccoli rii che sgorgano dalle montagne o nelle fontane.

Quindi bisogna tornare indietro e riprendere il percorso in direzione verso Cravegna dove sono ben dieci (dal 31 al 40) le istallazioni create e tutte di tipo diverso tra fontane, lavatoi e portici.

E per finire questo tour incantato, a tratti veramente fatato, resta Fariolo con la posizione 41, quindi si prende la classica strada di montagna che passa attraverso una pineta che sembra portare in un modo magico, riportando sulla strada principale con lo sbocco poco prima di Baceno. Da lì ci si porta verso il fiume Toce per arrivare alla postazione 43, a Verampio, creata nella vasca dei pesci del Ristorante Campagna. Si ridiscende sulla statale, per arrivare a Braccio, con l’installazione 42, nel lavatoio presso la Cappella del buon cammino.

Le postazioni che chiudono il percorso dei Presepi sull’Acqua, sono le 44 e 45, le uniche al di là del Toce. La prima 44 a Maglioggio, la seconda a Cruppo, entrambe in vecchi lavatoi.

Come raggiungere Crodo

Da Torino

Autostrada A4 direzione Milano, raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue su superstrada fino all’uscita Crodo.

Da Milano

Autostrada A8 direzione Sesto Calende, raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue su superstrada fino all’uscita Crodo.

Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale dove è stata pubblicata anche la mappa del percorso: www.crodoeventi.it

Presepi sull’acqua è anche su Facebook: www.facebook.com/presepiacqua

Pubblicato su: www.labissa.com

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