MERGOZZO: dal 20 luglio mostra diffusa “Percorsi trasversali”.

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Mergozzo è uno splendido borgo dalle radici lontanissime, insignito della bandiera arancione, come riconoscimento per avere valenze storico-culturali di rilievo, in un contesto ambientale unico. Con il suo lago omonimo è noto per essere uno dei più limpidi dell’Insubria, insignito da anni della bandiera blu e dove sono vietati i natanti a motore.

Nel territorio di Mergozzo si trovano delle storiche cave di pietra, che nei secoli sono state e sono ancora una risorsa per la zona. Su tutte quella di Candoglia, da dove si estrae il marmo che fu regalata dagli Sforza alla Veneranda Fabbrica del Duomo: con il marmo qui estratto è stato realizzato il Duomo di Milano. Ancora oggi si usa questo stesso marmo per le ristrutturazioni e i rifacimenti del simbolo di Milano. L’altra cava storica è quella di Montorfano, da dove si estrae il granito bianco. Un granito particolare che è stato usato in molti monumenti nazionali ed esteri.

Nell’ambito dei festeggiamenti del decennale dell’Ecomuseo del Granito, giovedì 20 luglio alle 17:00 presso il Civico Museo Archeologico di Mergozzo sarà inaugurata la mostra diffusa “Percorsi trasversali”.

Il percorso espositivo, dedicato al tema “L’eterno e l’effimero: la pietra e il legno”, si snoda fra diversi spazi del paese a partire dal lungolago, fino al museo e alla via del Sasso. Per l’occasione, tutte queste locations si trasformeranno in una vera e propria galleria d’arte ‘diffusa’ a cielo aperto.

L’esposizione vedrà coinvolti quindici artisti che lavorano il legno e la pietra.

A condurre il percorso inaugurale di giovedì saranno la curatrice della mostra, Marisa Cortese dell’Associazione Siviera di Verbania, docente di materie artistiche, cromatologa, organizzatrice di eventi, con Elena Poletti, coordinatrice del Civico Museo Archeologico e dell’Ecomuseo del Granito di Mergozzo.

Nei giorni a seguire, alcune opere saranno sempre visibili, ma il percorso nella sua completezza potrà essere fruito dal martedì alla domenica negli orari di apertura: il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00 e la sera dalle 20.30 alle 22.30.

Tutti i giovedì di luglio e agosto alle ore 17:00 a partire dal Museo  Archeologico, verrà proposto un itinerario di visita, per le vie del paese, nei punti di principale interesse e nei luoghi, dove sono posizionate le opere in mostra, guidato in italiano e inglese in compagnia di alcuni degli artisti espositori.

L’evento, che durerà fino al 30 agosto, è realizzato in collaborazione con il Comune, la Pro Loco di Mergozzo, il Gruppo Archeologico Mergozzo ed è inserito nella rassegna di rete “La pietra racconta” sviluppata con il Museo Granum e il Comune di Baveno, che ha ottenuto il contributo della Fondazione Comunitaria del VCO.

Domenica 27 agosto alle 21:00 il centro storico sarà animato da un concerto dedicato alla pietra con Vic Vergeat alla chitarra di marmo, per un omaggio anche sonoro al tema annuale e al decennale dell’Ecomuseo.

“L’iniziativa vuole dare vita – afferma la curatrice della mostra – alle vie del centro storico, utilizzando vari spazi, in diversi casi di esercizi commerciali dismessi o cortili privati, in genere chiusi al pubblico, offrendo scorci d’arte inattesi e invitando i passanti, che solitamente si fermano sul lungolago del borgo, a percorrere i vicoli interni alla scoperta di angoli caratteristici, resi ancora più suggestivi dalla presenza delle opere”.

Un’occasione in più per visitare l’incantevole Mergozzo, dalla storia antichissime. Per scoprire o riscoprire le tipiche case in pietra, con le sue suggestive viuzze medievali che passano tra scalinate e archi. Ammirare il plurisecolare Olmo (segnalato già nel 1600), la testimonianza vivente di centinaia di anni di vita mergozzese; nel suo tronco un’apertura a forma di cuore e il titolo di “Albero Monumentale del Piemonte”. Un territorio che conserva importanti testimonianze riconducibili al misterioso periodo megalitico, caratterizzato dall’utilizzo di enormi lastre di pietra per la costruzione di edifici pubblici e religiosi. Visibile in località Groppole, dove si trova il sito denominato “Cà d’la Norma”.

Ammirare presso il locale museo, le numerose e antiche testimonianze archeologiche a partire dell’epoca dei Celti, che qui hanno lasciato una traccia importante.

Passeggiare sotto i portici e sullo splendido lungo lago con i tigli che ombreggiano il muretto e le panchine, camminando su un’antica strada che costeggia la necropoli, scoperta durante recenti scavi archeologici. Impreziosita ulteriormente per l’occasione dalle opere in mostra per “Percorsi traversali”.

Risalendo per la Ruga (via Roma), per visitare la Chiesa Romanica, nota come Santa Marta, prendere poi il vicolo che conduce alla pittoresca scalinata “La Scarpaia” con i gradini scavati direttamente nella roccia, che arriva fino alla parte più antica del paese, dove si trova il castello medioevale e da qui si ridiscende per la Frasca fino ad arrivare nuovamente al lago.

L’occasione per compiere la passeggiata del “Sentiero Azzurro”, che conduce al Villaggio Montorfano, in mezzo a paesaggi dove prevale la natura da cui godere ampi e unici scorci mozzafiato sulle Alpi, sul Lago Maggiore, e su tutta la pianura Padana fino giù agli Appennini. Spingersi sino alla frazione di Bracchio alle pendici del Monte Vercio, per prendere poi la medievale mulattiera dalla caratteristica pavimentazione con sassi, che attraverso boschi e faggeti, conduce ai 900 metri dell’Alpe che regala una vista straordinaria e giunge al particolare settecentesco Eremo dedicato alla Madonna. Un culto molto sentito in zona, caratterizzato proprio della Festa della Madonna di Vercio, una processione molto antica che si svolge la quarta domenica di luglio.

Di seguito i nomi degli artisti che esporranno le proprie opere:

Claudio Baroni • Marisa Cortese • Angelo Danini • Mariagrazia Degrandi • Paolo De Piccoli • Ernesto Gobbetti • Alfred Locatelli • Giuseppe Lusetti • Emanuela Mezzadri • Donatella Mora • Rodolfo Piralla • Sergio Saccani • recycled stones • Eva Sørensen • Daniela Spagnoli • Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

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