Varese Festa di Velate 2017

Nell’antico borgo di Velate, una delle frazioni che formano Varese, è ormai tutto pronto per la sentita festa patronale che si svolgerà nel prossimo fine settimana;  da giovedì 24 e fino a domenica 27 e giovedì 31 agosto.

L’edizione 2017 della Festa di Velate, inizierà di fatto venerdì 25 agosto con un’anteprima giovedì 24, quando nel salone dell’Oratorio alle 21 ci sarà la testimonianza dalla Terra Santa della giovane violoncellista velatese Lucia D’Anna che da anni vive a Gerusalemme.

Dopo aver conseguito il Diploma e un Master al Conservatorio di Lugano, Lucia da un anno suona violoncello e viola da gamba nell’Orchestra Barocca di Tel Aviv mentre a Gerusalemme insegna a bambini e ragazzi palestinesi della scuola Magnificat presso l’Istituto della Custodia di Terra Santa, entità del Vaticano in Medio Oriente.

Dopo due mesi in un campo profughi vicino a Betlemme con l’associazione Sound of Palestine, ho chiesto il visto di studio per un primo anno e ora aspetto di rinnovarlo per un secondo. Israele è uno Stato-paese che crede molto nelle attività creative” racconta la D’Anna. ”La vita in Terra Santa è relativamente tranquilla e il livello di sicurezza è buono nonostante il conflitto. Ho la straordinaria possibilità di vivere esperienze sia con israeliani sia con arabi cristiani o musulmani; sono popoli che cercano nonostante tutto di dialogare. Non bisogna mai dare giudizi di valore non essendo nati lì”.

Venerdì 25 la Festa di Velate proporrà alle 21 presso la Chiesa di Santo Stefano concerto di musica sacra del coro GoodCompany, formato da una trentina di coristi, diretti dal Maestro Andrea Motta, che si esibiranno in formazione a cappella, accompagnati al piano dal Maestro Alessandro Natto.

Sarà proposta un’insolita selezione di brevi brani di autori europei dal periodo romantico al Novecento, con pezzi dell’inglese Edgar, del francese Saint-Saens , del russo Rachmaninoff, del norvegese Grieg, oltre a Biiebl, Stanford e Rheinberger, e il musicista contemporaneo Gjeilo.

 “Il coro nasce nel ‘94 a Sant’Ambrogio da un coro parrocchiale, il nome è nato per caso: l’abbiamo tratto da un verso dell’Enrico VIII e si riferisce a un augurio, di stare in buona compagnia”, spiega Andrea Motta, diplomato Maestro al Conservatorio e appassionato di letteratura sin dai tempi del Cairoli “Quest’anno si sono aggiunti al coro due velatesi, marito e moglie: Pierpaolo e Giorgia. Siamo un coro amatoriale misto, con coristi in maggioranza giovani, studiamo vari repertori a partire dal barocco, ma la nostra peculiarità sono le piccole produzioni teatro-musica, dove le opere teatrali sono raccontate in accompagnamento al coro. Adesso abbiamo in cantiere un progetto sul poeta spagnolo Garcia Lorca”. 

Altri appuntamenti della Festa di Velate saranno la Messa Solenne celebrata da don Jean Balouki, cantata dalla corale di Velate domenica 27 alle 11.30, l’esibizione della banda Edelweiss sempre domenica alle 15.30 e un concerto speciale giovedì 31 agosto del tenore Edoardo Manzardo accompagnato dal Maestro Andrea Pillon alle 21.

Domenica 27 alle 16 un incontro con Monica Maimone sarà dedicato agli eventi che lo studio Festi ha donato negli anni alla Comunità velatese, inoltre fino al 27 agosto l’associazione “Un cuore con le Ali” di Maura Aimini, in collaborazione con Carla Tocchetti, allestirà, presso la settecentesca Chiesetta di San Domenico, una mostra di abiti da sposa donati a scopo benefico e destinati al Monastero delle Agostiane di Cascia, dedicato a Santa Rita.

Gli abiti da sposa, usati solo una volta nel giorno del fatidico sì, vengono lasciati a scopo benefico presso il Monastero, e possono essere ritirati, con o senza offerta, da spose che ne hanno bisogno.

Gli organizzatori della Festa di Velate hanno deciso di sottolineare ulteriormente questo evento solidale, facendo partecipare all’inaugurazione di venerdì delle ragazze velatesi che indosseranno gli abiti di nozze delle proprie nonne. I fotografi che si accrediteranno presso la pagina FB “Antico Borgo di Velate” mandando un messaggio, riceveranno le istruzioni per accompagnare le ragazze al parco della cinquecentesca e spettacolare Villa Clerici per scattare fotografie, ambientate proprio nella storica dimora situata di fronte alla Chiesa di San Domenico che ha funzionato come battistero fino a qualche decennio fa; ora è destinata a diventare uno spazio destinato alla cultura.

Sarà sempre attivo, anche in caso di maltempo, uno stand gastronomico presso l’oratorio, che proporrà la musica degli Ancelotti Brothers da venerdì dalle 19.30, sabato dalle 19.15, e domenica dalle 12.30, mentre delle torte fatte in casa saranno vendute sul sagrato al termine delle Messe di sabato e domenica.

Inoltre i bambini e i ragazzi di Velate sabato 26 dalle 10 passeranno in ogni casa per raccogliere alimenti a favore della Caritas, mentre alle 14.30 ci sarà un torneo di calcio.

Sia sabato che domenica è previsto un angolo per i bimbi, sabato sera la festa si concluderà con lo scenografico lancio delle lanterne alle 22.30, mentre domenica il finale alle 22 sarà una sorpresa per tutti.

A Velate si trova una torre medievale faceva parte, assieme ad altre, di un complesso sistema di torri  di segnalazione ed avvistamento, ora bene Fai che l’ha recentemente restaurata. L’illuminazione notturna l’ha resa ancora più affascinante e particolare.

Il borgo è stato anche qualcosa in più di un semplice buen-ritiro del pittore Renato Guttuso, che qui in pratica visse e dipinse per oltre trent’anni, in una villa di fine Ottocento.

Molti suoi quadri e disegni, che riportano a chiare lettere il nome di “Velate” sia nel titolo oppure accanto alla firma dell’artista.

Qui nella calma e quiete della villa-studio, riceva amici e muse ispiratrici. Tra i tanti a passare anche lo scrittore Piero Chiara, che dedicò un suo pezzo all’amico pittore, alla villa e all’atmosfera del borgo di Velate.

Al pittore è stata intitolata una piccola via nei pressi della sua abitazione-studio, dove è stata apposta una targa con la dicitura: “Da questo amato ritiro, d’aperti orizzonti al suo sguardo Renato Guttuso traeva, dell’arte sua l’accesa ispirazione”..

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