Crodo, Fior d’Acqua 2016. Tra pietre, acqua e corolle fiorite

A Crodo e nelle sue frazioni di montagna, in Valle Antigorio, detta la “valle delle acque”, l’estate vedrà gli antichi lavatoi, abbeveratoi e le fontane trasformarsi in una serie di ricchi e rigogliosi allestimenti di fiori, colori e profumi, circondati da suggestive cornici d’acqua.

Collocata nell’alta Insubria nella provincia del Verbano Cusio Ossola, incuneata tra montagne incontaminate, ricche di legno, pietra e acqua, che si combinano in una natura lussureggiante e profumata: l’Alta Ossola vede tanti piccoli villaggi dall’architettura alpina ben definita, retaggio dai walser, in pietra e legno dette blockbau.

Oltre a una rete escursionistica aperta a tutti, eccellenze gastronomiche da assaporare a ogni quota, un parco naturale stupendo, giustamente protetto come il “Veglia-Devero”, senza dimenticare la Cascata del Toce, la più imponente e la più alta delle Alpi. Funziona a tempo, in estate e la domenica. Quando è “in funzione”, il suo salto regala un tuffo d’acqua di 143 metri.

Acqua elemento vitale di queste terre, non solo ha regalato terme note ovunque come Bognanco e Crodo, ma anche la sorgente di acqua calda termale di Premia già nota nel 1500, e che ha dato vita al fenomeno naturale degli “Orridi di Uriezzo”, canyon scavati da torrenti che una volta scorrevano impetuosi che hanno scavato nei millenni il fondo valle, regalando ora uno spettacolo naturale.

E’ questa cornice che ha al suo interno un particolare paesaggio di montagna ancora tutto da scoprire.

Gli ingredienti di “Fior d’acqua”, un’iniziativa inedita a livello nazionale, che vedrà al centro proprio l’Alta Ossola, sono naturali e permetteranno ai visitatori di comprendere meglio un paese e le sue frazioni di montagna, ma soprattutto di vederne gli angoli nascosti, quelli lontani dagli itinerari tradizionali. Una manifestazione che è strettamente legata a “Presepi sull’acqua”, fatta negli ultimi inverni, negli stessi luoghi, e che ha riscosso molto successo.

Gli antichi lavatoi in pietra ricordano le storie di donne che qui, tanto tempo fa, andavano a lavare i panni di casa, con i ritmi lenti e con i prodotti che la natura delle zone di montagna metteva a disposizione, come l’acqua e la cenere di legna.

E le fontane, abbeveratoi e lavatoi, un tempo luoghi d’incontro, oltre a essere utili in un passato non troppo lontano, oggi sono anche una meta turistica e un luogo per esprimere la propria fantasia.

Infatti, sono le donne e gli uomini che vivono da sempre in questa valle piemontese a decorare con gusto e amore questi piccoli scorci di paesi, frazioni e borghi, che si trasformano in delle vere e proprie tavolozze colorate.

E “Fior d’acqua”, oltre ad essere profondamente legata al territorio, durerà fino a estate inoltrata snodandosi in un percorso a tappe, dai 500 ai 1.200 metri di altitudine, che si potrà fare sia a piedi, sia in auto, su strade asfaltate o su antiche mulattiere che collegano tutti i borghi, Molinetto e Vegno, poi in quota a Smeglio e Mozzio e Viceno, Rovallo, Foppiano; e poi giù verso Campieno, Cravegna e Fariolo e ancora su fino a Maglioggio, che, insieme a Crodo, saranno il cuore della manifestazione.

In realtà le fonti saranno solo un pretesto per assaporare gli angoli di questi luoghi, che grazie agli abitanti della zona sono dei piccoli giardini di montagna.

Petunie, gerani, lobelie, stelle alpine, begonie, clematidi montane, tageti, gigli, rose, lavande e decine di altri fiori ed essenze, saranno tutte legate da un unico rumore di sottofondo, un fil rouge, che consente di non perdere nemmeno una di queste meraviglie, quello dell’acqua, che scorre sulla pietra di antiche fontane del 1800 o nei lavatoi del 1500, che guiderà i visitatori in una natura ancora intatta.

Con il coordinamento del Comune di Crodo, gli abitanti di questi luoghi, tra erbe aromatiche, fiori di montagna e allestimenti tematici, faranno da guide in borghi tutti da scoprire.

E proprio la scoperta dell’alta Ossola è al centro di “Fior d’acqua” e della sua sorella maggiore Presepi sull’acqua, manifestazione dal sempre più consolidato successo, da cui è nata l’idea dell’evento estivo.

La versione natalizia arriverà nel 2016 alla terza edizione e, in ben 50 lavatoi e rii, vedrà accendersi la magia del Natale con una serie di tradizionali installazioni dedicate alla nascita di Gesù.

Ma non ci sono solo scopi turistici, per questo tipo di eventi, c’è anche un importante meccanismo di coesione sociale, per accentuare nei cittadini un senso di appartenenza al proprio territorio, che manterranno in vita ogni allestimento, provvedendo alle cure rituali e quotidiane per il verde e per i fiori.

La collocazione degli allestimenti sarà legata anche all’elemento che dà forma all’acqua, ovvero la pietra, la prima è un elemento da sempre indissolubilmente legato alla storia di Crodo e la seconda è fondamentale per la formazione delle strutture architettoniche alpine di questo spicchio di Piemonte.

L’evento darà la possibilità ai turisti di vedere una vera e propria mostra a cielo aperto, in divenire, cambieranno fiori, colori, profumi, ma resterà la magia del posto e del paesaggio.

Per maggiori informazioni si può seguire anche la pagina ufficiale di Facebook delle due manifestazioni www.facebook.com/presepiacqua, e nei giorni scorsi è stato messo online anche l’accattivante sito ufficiale della manifestazione, dove poter scaricare la mappa di tutte le istallazioni e i relativi eventi: http://crodoeventi.it/

COME RAGGIUNGERE CRODO

Da Torino: Autostrada A4 direzione Milano, raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue su superstrada fino all’uscita Crodo.

Da Milano: Autostrada A8 direzione Sesto Calende, raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue su superstrada fino all’uscita Crodo.

Pubblicato su http://www.labissa.com

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